Verso la nuova Giardini, ma Prc non ci sta

2 Ottobre 2017

Il segretario cittadino Frisa critica l’avvio dei lavori per la scuola: «Meglio ristrutturare la vecchia»

PENNE . Ha fatto discutere l’avvio dei lavori da parte della Corbo Group S.r.l per la costruzione della nuova scuola Mario Giardini, in via dei Lanaioli. Da qualche giorno sono comparse due ruspe a spianare il terreno dove dovrà nascere la nuova struttura scolastica. A contestare la manovra è stato soprattutto il segretario cittadino di Rifondazione comunista, Gabriele Frisa. «L’amministrazione Semproni ha basato la sua campagna elettorale contro il progetto di delocalizzazione della Giardini. I fatti stanno smentendo questa linea, e i cittadini saranno costretti a sobbarcarsi un’opera da oltre 5 milioni di euro, una nuova colata di cemento. Io sono per la sicurezza dei bambini, ci mancherebbe, ma sarebbe stato meglio ristrutturare e adeguare alle nuove norme antisismiche l’edificio di via Caselli», sostiene Frisa. Intanto i ragazzi dell’istituto comprensivo Giardini, la cui storica sede di via Caselli è chiusa dal settembre 2016 dopo un’ordinanza di sgombero del sindaco Semproni, anche per quest’anno scolastico saranno ospiti all’interno delle aule dell’istituto Paratore. Una convivenza che di certo non facilita le attività didattiche e nemmeno il traffico cittadino, dato che circa 1000 ragazzi devono ogni mattina recarsi nella stessa zona della città. L’assessore alle politiche scolastiche del Comune di Penne, Nunzio Campitelli, ha voluto spiegare cosa stia realmente accadendo nel cantiere di via dei Lanaioli e nel processo di costruzione della nuova Giardini. «L’avvio dei lavori, se così volessimo interpretare ciò che la Corbo ha fatto in via dei Lanaioli», precisa Campitelli, «è un mero fatto tecnico. I lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio del permesso a costruire altrimenti il titolo decade e dato che alla Corbo era stato rilasciato a fine settembre 2016 era un percorso obbligato. Per quanto ci riguarda abbiamo in programma un incontro con la ditta già la prossima settimana per individuare una soluzione della vicenda che vede il Comune e gli studenti della Mario Giardini parte danneggiata». (f.bel.)
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