Vertenza Brioni, domani assemblea con i lavoratori

Dopo l’incontro di ieri con il Ceo dell’azienda, i sindacati aggiornano i dipendenti All’ordine del giorno, il piano industriale e le mosse per scongiurare i 320 esuberi
PENNE. Il timore dei 320 esuberi da un lato, e la voglia di far quadrar conti e produttività. In casa Brioni sono giorni d'incontri, assemblee e tavoli di lavoro per venire a capo di una vertenza che si preannuncia lunga e complicata. Ieri, alle 14, nello stabilimento di Penne, in via Guido Rossa, il Ceo della maison vestina, Mehdi Benabadji, ha incontrato le 24 rsu (rappresentanti sindacali unitari) aziendali. Il Ceo non aveva partecipato al tavolo tenuto al Mise la scorsa settimana e così ha voluto parlare di persona con i rappresentanti sindacali unitari dei lavoratori.
Domani, invece, i rappresentanti sindacali territoriali, Debora Del Fiacco (Uiltec-Uil), Antonio Perseo (Filctem-Cgil) e Leonardo D'Addazio (Femca-Cisl) coordineranno l’assemblea con i lavoratori di Brioni Roman Style. Il confronto si terrà via web, dalle 10,40 alle 12, e i lavoratori potranno interrompere le mansioni lavorative e partecipare all’assemblea ponendo domande via chat.
I rappresentanti sindacali illustreranno la situazione ai circa 1.200 lavoratori Brioni Roman Style, riferendo quanto l’azienda ha stabilito nel piano industriale presentato la scorsa settimana al Mise. Saranno chiarite le prime mosse che i sindacati porteranno avanti per scongiurare l’esubero di 320 lavoratori.
Nel piano industriale 2021-2025, i vertici Brioni hanno previsto interventi di razionalizzazione dei costi e di ridimensionamento dei siti produttivi di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova, che attualmente possono contare su un organico di oltre mille lavoratori. Previsto uno sviluppo del brand negli accessori e in nuove categorie di prodotto, con focus nell’abbigliamento di fascia alta per il tempo libero, per allargare la base clienti e le occasioni di consumo, mantenendo il forte posizionamento nell’eccellenza produttiva 100% italiana, e nell’esclusività.
Nei giorni scorsi anche la politica regionale si è mossa a sostegno dei lavoratori Brioni. «Il taglio del personale annunciato dalla Brioni, eccellenza manifatturiera della nostra regione e orgoglio della provincia di Pescara e dell’area vestina, rappresenta una questione d'interesse generale che necessita di una sinergia politico-amministrativa unitaria», ha detto i il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa. «Apprezzo l’apertura dei vertici aziendali a non agire unilateralmente rispetto ai dichiarati esuberi. Come consigliere regionale e capogruppo di FdI attesto il mio impegno a trovare tutti gli strumenti utili a sostenere le criticità annunciate con il piano industriale, con l’obiettivo di limitare al massimo il danno sociale. Questa è una battaglia che dobbiamo vincere tutti», ha concluso Testa.
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