Vertenza Brioni Il Comune si prepara a una mediazione

6 Febbraio 2019

PENNE. Vertenza Brioni, il Comune di Penne pronto a fare da arbitro tra azienda e sindacati. «Non possiamo permetterci di perdere altri posti di lavoro nell’area vestina: Brioni e ospedale...

PENNE. Vertenza Brioni, il Comune di Penne pronto a fare da arbitro tra azienda e sindacati. «Non possiamo permetterci di perdere altri posti di lavoro nell’area vestina: Brioni e ospedale rapprentano due capisaldi nella nostra economia», ha motivato il sindaco di Penne Mario Semproni.
Nella giornata di lunedì mattina i rappresentanti dei sindacati si sono ritrovati alle 10,30 dinanzi alla sede della Brioni a Penne per manifestare il proprio dissenso sulla situazione che stanno vivendo i lavoratori della maison d’alta moda vestina. Dopo la decisione dei lavoratori a dicembre scorso di bocciare la modalità contrattuale proposta dall’ad Fabrizio Malverdi, la reazione dell’azienda non si è fatta attendere: sarebbero quattro i licenziamenti già annunciati insieme al cambio del monte ore. Un atteggiamento che non è affatto piaciuto ai sindacati.
«C’è una rottura tra le sigle sindacali e l’azienda», ha spiegato Maria Carmela Chiola, del coordinamento Rsu della Cisl. «A nostro avviso c’erano delle cose che si potevano migliorare rispetto al contratto proposto, ma l’azienda ha posto il veto. Da questo è scaturito un comportamento unilaterale dell’azienda con licenziamenti individuali e con prese di posizioni anche per quanto riguarda i pagamenti delle ore di permesso dei lavoratori. Abbiamo chiesto che ci si attenesse a quanto previsto dal contratto nazionale del lavoro ma l’azienda ha posto un muro».
Una situazione preoccupante, tanto che ieri sia il sindaco Semproni che l’assessore alle Attività produttive Gilberto Petrucci hanno deciso di incontrare i vertici dell’azienda e i sindacati. «Vogliamo capire se ci sono i termini per trovare un accordo, e noi come amministrazione comunale siamo pronti a fare da arbitri», ha sottolineato il primo cittadino. «La situazione è molto delicata, non ci possiamo permettere di perdere altri posti di lavoro». Attualmente il polo industriale occupa, con la Brioni, 1.100 lavoratori, mentre per l’ospedale lavorano 250 persone.