Vertice al Viminale per prevenire attentati, l’attenzione resta alta
L’attenzione resta altissima. Il pericolo attentati non è svanito la notte di Capodanno e l’Italia tiene la guardia alta. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha riunito ieri al Viminale i...
L’attenzione resta altissima. Il pericolo attentati non è svanito la notte di Capodanno e l’Italia tiene la guardia alta. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha riunito ieri al Viminale i vertici nazionali delle forze di polizia e dei servizi di intelligence, per un aggiornamento sulla minaccia terroristica di matrice internazionale alla luce dei gravissimi fatti di Istanbul. Nel corso dell’incontro è stata fatta un’attenta e approfondita analisi dello scenario internazionale, sottolineando che l’attenzione rimane altissima ma il livello della minaccia non cambia per l’Italia. Continua ad essere impiegato un dispositivo di sicurezza fondato, da un lato, su un intensa attività di intelligence per interventi di prevenzione e, dall’altro, sul controllo del territorio, con il coinvolgimento di tutte le forze in campo. Il Comitato di analisi strategico antiterrorismo (Casa) è riunito permanentemente con l’obiettivo di garantire, anche in questi giorni di festa, il massimo impegno per la sicurezza e la tranquillità degli italiani. Guardia alta anche sui clandestini. Dopo la decisa accelerazione del Viminale sugli immigrati irregolari impressa il 30 dicembre scorso dalla circolare diffusa dal capo della polizia, Franco Gabrielli alle questure, in cui - a poca distanza dall’attentato di Berlino costato la vita a 12 persone - si dispongono maggiori controlli e più espulsioni dal territorio nazionale, arrivano polemiche e «ricette» per superare il «nodo» immigrazione. E nel Pd non mancano gli esponenti che si dicono chiaramente contrari all’ipotesi del governo di creare Centri di identificazione ed espulsione (Cie) in ogni regione. Ieri intanto sei extracomunitari clandestini sono stati denunciati nel cuneese; nei loro confronti sono state anche avviate le procedure di immediata espulsione.

