Vertice in questura sulla casa della droga «Subito lo sgombero»

4 Novembre 2016

Alessandrini raccoglie il grido di allarme dei cittadini Appello alle forze dell’ordine per intervenire sulla Tiburtina

PESCARA. Il Comune tornerà a chiedere «un intervento in tempi rapidi» per sgomberare il cantiere abbandonato che si trova lungo la Tiburtina, occupato da tempo da tossicodipendenti e disperati. Lo assicura il sindaco Marco Alessandrini, dicendo di essere pronto «a concertare con le forze dell’ordine tutte le azioni necessarie a riportare decoro e sicurezza nello stabile e nella zona circostante», dove è stato necessario rivolgersi alla vigilanza privata per garantire una maggiore sicurezza a chi vive e lavora vicino alla struttura.

«Il Comune», dice il sindaco, «farà certamente la sua parte, mettendo a disposizione la polizia municipale e le altre forze di cui ci sarà bisogno, servizi sociali compresi, come stiamo facendo anche in altre zone della città». Alessandrini ricorda che è stato fatto «più di uno sgombero in quella struttura, di proprietà di un privato» e sottolinea che quel «focolaio di degrado» si è trasferito sulla Tiburtina da altre «zone del quartiere che sono state bonificate in passato e destinate alla ripresa di attività sociali e di progetti nati proprio per restituire alla città le aree degradate».

Raccogliendo il grido di allarme dei cittadini, Alessandrini fa sapere che «il tavolo tecnico sull’ordine e la sicurezza pubblica si è occupato di questo caso la settimana scorsa» e il Comune ha già chiesto che «lo stabile sia oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine, a cui abbiamo fatto da supporto nelle operazioni che ci sono state nel corso del tempo» e a cui si chiede ora di intervenire di nuovo.