Vertice sulle Zone economiche speciali

A Termoli governatori e sindaci di Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata
TERMOLI. Abruzzo e Molise, Puglia e Basilicata insieme per costruire opportunità di sviluppo del territorio con le Zone Economiche Speciali previste dal decreto Mezzogiorno. Se ne è parlato a Termoli nel corso di un incontro in Comune cui hanno preso parte gli amministratori molisani e rappresentanti della Regione Abruzzo, i sindaci di Pescara e Ortona insieme al presidente della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura, i rappresentanti di 15 comuni del Basso Molise e altri enti locali tra cui il Cosib. In Municipio anche il Presidente Anci Abruzzo Luciano Lapenna, il dirigente ricerca Svimez Delio Miotti.
«Le Zes sono un' opportunità per la Regione Molise proiettata in una logica di integrazione con gli altri territori tenendo presente che l'obiettivo della zona, così come è stata indicata nel decreto, è comunque un riferimento portuale e questo ci proietta in una logica interregionale che vede discutere insieme in particolare modo Puglia, Molise, Abruzzo e Basilicata», ha spiegato il Presidente della Regione Molise, di Laura Frattura. «Manca ancora il Piano di sviluppo integrato che è l'elemento a supporto dell'individuazione dell'area», ha spiegato Frattura, «è evidente che su queste basi, visto il dibattito a Termoli, si aprono una serie di scenari legati alla concentrazione che è l'obiettivo primario dell'individuazione della zona. Maggiore è la concentrazione dell'area individuata, maggiore possono essere le ricadute che questa zona determina non solo in termini di finanziamento agli investimenti ma sopratutto opportunità di integrazioni tra imprese e territorio». Per il Governatore «oggi parliamo di un'opportunità portuale che ci proietta non sul Mare Adriatico ma sull'intero Mediterraneo ed è un pò l'obiettivo che abbiamo seguito anche nel momento in cui nelle altre regioni che affacciano in Italia sull'Adriatico e sullo Ionio, abbiamo costruito la strategia della Macro regione Adriatico ionico. In un sistema che dà segnali concreti di ripartenza che non certo ci fa dire finalmente siamo fuori ma che oggettivamente ci dà riscontri che ci fanno ben inquadrare il futuro, abbiamo anche gli strumenti interessanti per aiutare, accompagnare, facilitare ed attrarre investimenti. Nei giorni scorsi il presidente della regione Abruzzo Luciano D’Alfonso aveva annunciato al Centro: «Faremo un’unica Zes insieme al Molise. Come centro strategico avrà la nostra portualità e, poiché non c’è l’obbligo della continuità geografica, ci saranno certamente Atessa e Avezzano e ci saranno le grandi aree chiamate a ospitare nuove imprese senza stravolgimento di suolo».

