Verì: 1,3 miliardi di euro per gli ospedali abruzzesi

La richiesta dell’assessore regionale al governo: «È un’opportunità irripetibile» Fondi destinati a realizzare nuove strutture sanitarie a Lanciano, Vasto e Avezzano
PESCARA. Un miliardo e 341 milioni di euro per l'adeguamento e la ristrutturazione di tutti i presidi ospedalieri abruzzesi. È la somma che la Regione ha richiesto al ministero della Salute. Il relativo programma di interventi, dopo l'approvazione, sarà finanziato con i fondi europei del Recovery Plan. Le risorse verranno suddivise tra le diverse Asl, che si sono occupate di effettuare una ricognizione delle necessità: 370 milioni di euro sono stati richiesti per quella di Pescara, 364 milioni per quella di Chieti, 321 per l'azienda teramana e 288 per quella aquilana.
L'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, definisce il Recovery Plan come «un'opportunità irripetibile». Ad annunciare il programma di interventi è lo stesso assessore, nel corso di un incontro con gli operatori sanitari dell'ospedale di Lanciano, un appuntamento voluto per ascoltare le problematiche e riorganizzare quelle che fino ad oggi sono state le disfunzioni. L'Abruzzo, come le altre Regioni, in coordinamento con il Governo, è al lavoro per cogliere tutte le opportunità derivanti dal Recovery Plan, il piano concordato a luglio dai leader dell'Ue come strumento per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia. Proprio nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte ha inviato alle camere il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr), secondo le linee guida del Recovery fund indicate dall'Europa. Sei missioni, racchiuse in trenta pagine: digitalizzazione e innovazione, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità, istruzione e formazione, equità, inclusione sociale e territoriale, salute. I lavori in ambito sanitario previsti nel programma di interventi della Regione Abruzzo riguarderanno le infrastrutture e gli adeguamenti alle normative antincendio e antisismica. In particolare, per la Asl Avezzano Sulmona L’Aquila sono stati richiesti 288 milioni di euro, di cui 206 per le infrastrutture, 18 per l’antincendio e 64 per l’adeguamento sismico. Per la Asl Lanciano Vasto Chieti sono stati richiesti 364 milioni di euro così suddivisi: 268 per le infrastrutture, 18 per l’antincendio e 78 per l’adeguamento sismico. Trecentosettanta i milioni di euro richiesti per la Asl di Pescara: 275 per le infrastrutture, 28 per l’antincendio e 67 per l’adeguamento sismico.
Per la Asl di Teramo, infine, sono stati richiesti 321 milioni: 237 per le infrastrutture, 7 per l’antincendio e 77 per l’adeguamento sismico.
Gli interventi proposti riguarderanno anche gli attuali ospedali di Lanciano, Vasto e Avezzano, dove è già prevista la costruzione di nuovi presìdi per i quali sono già disponibili 229 milioni di euro, che saranno sbloccati dopo l’approvazione della rete ospedaliera regionale. I lavori si concentreranno su alcune porzioni dei fabbricati esistenti, che dopo l’entrata in funzione dei nuovi ospedali potranno essere riconvertiti ad altri utilizzi, a partire dall’assistenza territoriale. «Ogni Asl», sottolinea l'assessore nell'annunciare la richiesta delle risorse avanzata al ministero, «ha provveduto ad una ricognizione delle proprie necessità, che sono state poi elaborate dagli uffici del Dipartimento regionale Sanità e trasmesse al Ministero, nell’ambito dell’istruttoria sul Recovery Plan. Si tratta di un’opportunità irripetibile per riqualificare i nostri ospedali, il più recente dei quali risale agli anni Ottanta».(l.d.)
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