Verì: «Non chiuderemo le scuole della regione»

16 Ottobre 2020

L’assessore alla Sanità: i contagi sono bassi e non rileviamo particolari problemi Cruciale la questione trasporti, vanno aumentati mezzi e numero delle corse

PESCARA. «Nelle scuole abbiamo numeri ancora bassi e non ci sono grosse problematiche. Le attività qui in Abruzzo non verranno sospese e, anzi, gli istituti sono sostanzialmente contrari alla didattica a distanza come unica soluzione e preferiscono quella in presenza, nell'assoluto rispetto delle misure di sicurezza».
Lo afferma l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì (nella foto), sottolineando che sul fronte scuole ci si sta muovendo sia per implementare i servizi di trasporto pubblico sia per migliorare l'iter relativo ai tamponi, con l'introduzione dei test rapidi. Verì fa il punto della situazione al termine di una videoconferenza cui hanno preso parte il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, l'assessore all'Istruzione, Piero Fioretti, il sottosegretario con delega ai Trasporti, Umberto D'Annuntiis, il dirigente del servizio Prevenzione della Regione, Franco Caracciolo, il Garante dell'infanzia regionale, la Tua e i sindacati. Uno dei temi affrontati è quello relativo ai trasporti, questione ritenuta cruciale. Tra le ipotesi avanzate c'è quella di aumentare il numero dei vettori e il numero delle corse, tenendo presenti gli orari di entrata e di uscita dalle scuole, così da consentire lo scaglionamento. «Si è parlato dell'aumento dei mezzi», spiega l'assessore, «e dello scaglionamento delle corse anche in base al tempo di percorrenza tra la scuola e l'ultimo comune che quel vettore deve raggiungere. Stiamo ragionando su questo».
Altra questione è quella relativa ai tamponi e ai tempi di attesa. In tal senso potrebbe presto arrivare una novità importante: il test rapido da eseguire nelle scuole. Verì sottolinea che «al di là dei tamponi tradizionali, stiamo lavorando ad un accordo regionale per avviare l'acquisto di test dell'antigene che consentono di ottenere una risposta in pochi minuti. Servirà una gara, ma stiamo operando in questa direzione», annuncia l'assessore. Nonostante i primi istituti chiusi e le tante classi in quarantena in tutta la regione, Nicoletta Verì tranquillizza tutti: «I numeri sono ancora bassi, abbiamo impostato procedure ben precise e gli istituti stanno facendo di tutto per garantire il rispetto dei protocolli». Preoccupa maggiormente, invece, la situazione della rsa dell'istituto religioso Don Orione di Avezzano, dove si sono registrati oltre cento casi. Solo due giorni fa la Regione Abruzzo – l'ente ieri ha chiesto alla Asl dell'Aquila di verificare quanto accaduto nella struttura marsicana – aveva emanato un'ordinanza relativa proprio alle Rsa. Il provvedimento dispone, tra l'altro, «il divieto di accesso di familiari e conoscenti», invitando a promuovere «relazioni a distanza tra ospiti e familiari mediante sistemi di videochiamata».
«Sarà potenziata l'Unità speciale di continuità assistenziale (Usca) al servizio di quel territorio», annuncia l'assessore, «per garantire assistenza a quei pazienti. Il settore era già regolamentato e con l'ordinanza abbiamo introdotto ulteriori misure. È evidente che strutture di quel tipo devono mettere in atto procedure ben precise, a partire dall'esecuzione di tamponi sugli operatori».
Nel giorno in cui l'Abruzzo, con 203 nuovi casi, fa registrare il record dall'inizio dell'emergenza, l'assessore, nell'analizzare i dati, evidenzia come i numeri dimostrino che «il virus circola e i positivi sono in aumento».
Al tempo stesso, però, Verì tiene a sottolineare che «stiamo triplicando il numero di tamponi, oggi ne abbiamo fatti 3.222, il dato più elevato di sempre». L'attività diagnostica, infatti, è fondamentale per intercettare il virus sul territorio e l'Abruzzo, anche grazie al supermacchinario della Asl di Pescara in grado di eseguire fino a 2.400 test in 24 ore, ha una capacità di diverse migliaia di tamponi al giorno. Tale capacità diagnostica sarà determinante nelle prossime settimane, nel pieno dell'autunno, quando i numeri saranno ancora più imponenti. Per quanto riguarda i comportamenti individuali, Verì sottolinea che «dove ci sono controlli vedo particolare attenzione e tante mascherine. C'è però da dire», aggiunge, «che i giovani sono ancora restii. Loro, che molte volte sono asintomatici, possono diventare dei diffusori inconsapevoli del virus. Le misure vanno rispettate sempre e comunque».
Sul fronte delle misure restrittive, infine, secondo l'assessore «per ora vanno bene quelle nazionali e solo in caso di situazioni critiche valuteremo ulteriori restrizioni, limitate ad aree circoscritte», conclude Nicoletta Verì. (l.d.)
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