«Vestina gas, incarico d’oro per il bando»

PenneVale contesta al Comune la spesa di 100mila euro per procedere alla vendita dell’azienda
PENNE. «La vendita delle quote della società partecipata Vestina gas potrebbe non realizzarsi entro la fine dell'anno». E se questa scadenza non sarà rispettata la situazione potrebbe diventare «pericolosa in quanto si rischierà il dissesto finanziario». L’allarme arriva dal gruppo di opposizione in consiglio comunale PenneVale che accusa la maggioranza di mostrarsi «distratta e presuntuosa» e di «sperperare denaro per un incarico esterno» finalizzato a «redigere un bando pubblico per la vendita, per la folle somma di 100.000 euro». I componenti del gruppo ritengono «poco convincenti le giustificazioni dell'assessore Petrucci il quale sostiene che l'importo è a carico dell'acquirente. Ma è semplice capire che l'acquirente andrà a detrarre i centomila euro da ciò che dovrà versare nelle casse del Comune. E ci si chiede», proseguono dalla minoranza, «chi pagherà la quota dei centomila euro se il socio privato, già proprietario del 12%, dovesse esercitare il diritto di prelazione: in quel caso il bando non verrà portato a termine», fanno notare dall’opposizione temendo che la spesa sarà a carico «del Comune e quindi dei cittadini».
Se poi la maggioranza si giustifica dicendo che si volevano evitare gli errori del passato il gruppo PenneVale risponde che «nessuno ha trovato errori mentre l’attuale maggioranza ne ha ne ha fatti più di uno. Infatti il bando costato centomila euro è stato impugnato davanti al Tar che a breve dovrà pronunciarsi per la sospensiva e il socio privato Levigas ha presentato ricorso andando ad eccepire una serie di errori procedurali dell'amministrazione, molti dei quali erano già stati denunciati nel consiglio comunale del 4 ottobre dal capogruppo di PenneVale Ennio Napoletano (nella foto) insieme al consigliere Giovanni Severo». Il gruppo consiliare si propone ora di «vigilare affinché l’amministrazione recuperi questo pasticcio, esca dal letargo e non svenda le quote di Vestina Gas. L’importo della vendita», prosegue, «non potrà essere inferiore a quanto è stata intelligentemente in grado di realizzare la precedente Amministrazione con la vendita del 12% che all’epoca è stata criticata dalle opposizioni, cioè le stesse forze che oggi siedono in maggioranza» e che stanno dimostrando, in questa vicenda, di essere «presuntuose, superficiali e incompetenti».

