Vestina Gas, ingresso a rischio il pubblico non può entrare

PENNE. Le società partecipate pennesi, già sotto inchiesta, ancora sotto i riflettori. Mentre polizia locale, guardia di finanza e carabinieri continuano a studiare le carte acquisite e a indagare...
PENNE. Le società partecipate pennesi, già sotto inchiesta, ancora sotto i riflettori. Mentre polizia locale, guardia di finanza e carabinieri continuano a studiare le carte acquisite e a indagare su contratti e delibere dei cda di Sig spa e Vestina Gas, è lo stesso Comune di Penne ad attivare le procedure necessarie per fare chiarezza sulle varie vicende sollevate dagli inquirenti. L’ufficio Urbanistica, dopo le segnalazioni ricevute dal comando della polizia locale guidato dal capitano Natalino Matricciani, ha accertato che per la nuova sede che ospita gli uffici di Vestina Gas, complesso da 10 vani acquistato a 218 mila euro, è senza certificato di agibilità. L’accesso all’edificio, inoltre, non rispetta le norme in materia di superamento delle barriere architettoniche ed è pericoloso anche per persone con limitate o ridotte attività motorie. Il responsabile dell’Irbanistica, Giuseppe De Sanctis, ha pertanto emesso un ordine di interdizione al pubblico della nuova sede di Vestina Gas, consentendo l’accesso al nuovo stabile di via Alessandro Caselli al solo personale dipendente. La cosa strana è che la Vestina Gas, società interamente partecipata dei Comuni di Penne, Loreto Aprutino e Collecorvino, non ha dipendenti essendo composta solo dal cda.
Gli investigatori intanto, che nelle scorse settimane avevano acquisito i registri contabili delle due società partecipate finite sotto osservazione ed i contratti siglati con le società private Tecno Service e City Service, continuano a studiare tutti gli incartamenti. (f.bel.)
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