«Vestina Gas, una nuova sede da 218 mila euro»

PENNE. Il gruppo comunale di Forza Italia polemizza con l'amministrazione del sindaco Rocco D'Alfonso e con le due società partecipate dell'ente vestino: Sig e Vestina Gas. Al centro delle...
PENNE. Il gruppo comunale di Forza Italia polemizza con l'amministrazione del sindaco Rocco D'Alfonso e con le due società partecipate dell'ente vestino: Sig e Vestina Gas.
Al centro delle contestazioni, l'acquisizione di una nuova sede da parte della Vestina Gas e la mancata concessione dei bollini verdi per gli automobilisti pennesi in possesso delle auto ecologiche da parte della Sig, società che si è aggiudicata il servizio per i prossimi dodici anni. Sul caso dei pass ecologici, a destare perplessità è soprattutto il cambio di criterio avvenuto ad appalto assegnato. Mentre nel piano sosta (approvato in Consiglio comunale) e nel bando di gara per la gestione dei parcheggi era prevista la concessione del bollino verde per le auto ecologiche senza alcuna distinzione, ad appalto assegnato, le cose sono mutate con un atto dirigenziale che ha stabilito la concessione dei pass verdi esclusivamente alle auto elettriche.
Cambio di rotta quantomeno dubbio soprattutto perché avvenuto dopo la gara d'appalto. «Dall’utile al futile: è questa l’immagine delle società partecipate dal Comune di Penne», affermato in un documento politico il circolo cittadino di Forza Italia. «Come è stato possibile che la Vestina Gas srl, interamente partecipata dai Comuni di Penne, Loreto e Collecorvino, abbia acquistato una nuova sede al costo di 218 mila euro senza informare i rispettivi Consigli comunali? A cosa serve poi acquistare una nuova sede di 10 vani, se la Vestina Gas non ha assunto un solo dipendente? Oppure» proseguono i forzisti pennesi, «perché Sig Spa (partecipata al 23,65% dal Comune di Penne), che gestisce in Ati i parcheggi comunali cittadini, non riconosce agli automobilisti in possesso di una vettura a trazione Gpl e metano, la riduzione del costo del parcheggio come prevedono capitolato e bando di appalto? Il Consiglio comunale, in questo caso, ha il dovere di pronunciarsi per evitare che sia un responsabile di servizio ad assumere decisioni con atti che non gli appartengono per legge. Il presidente dell’assemblea , Gabriele Vellante, rispetti lo statuto e si faccia promotore di una seduta straordinaria per fare chiarezza su aspetti amministrativi che sono di competenza del Consiglio comunale per evitare che la sua presidenza» chiosa il gruppo di Forza Italia «rimanga nella storia della città anonima e sconosciuta».
Alcuni cittadini, intanto, sembrano intenzionati a informare l'associazione Codici della querelle legata ai pass verdi dei parcheggi pennesi.
Francesco Bellante
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