Via ai lavori da 8,5 milioni per il depuratore

Convenzione tra Regione, Aca ed Ersi: parte l’intervento per potenziare l’impianto entro l’estate
PESCARA. Entro la prossima settimana, sarà perfezionato il contratto per dare il via ai lavori per il potenziamento del depuratore di via Raiale. Lo ha annunciato ieri l’Aca. L’obiettivo è quello di realizzare un impianto più efficiente entro l’estate per migliorare la qualità dell’acqua del mare ed evitare così il rischio di nuovi divieti di balneazione come è accaduto lo scorso anno. «Grazie all’approvazione del decreto Sblocca Italia», si legge in una nota, «è stata sottoscritta la convenzione tra Regione, Ersi (Ente regionale servizio idrico integrato) e Aca per dare il via al progetto di adeguamento e ottimizzazione del depuratore di Pescara che sarà finanziato con 8.500.000 euro». L’atto di concessione tra i tre enti è stato approvato mercoledì scorso dal consiglio di amministrazione dell’Aca, che ha già espletato la gara d’appalto e ora sarà in grado di perfezionare il contratto con l’associazione temporanea di imprese a cui sono stati aggiudicati i lavori (Almacis, De Cesaris ed Entei spa) entro la metà del mese di febbraio.
«Si tratta di un importante e decisivo passo in avanti per il miglioramento del sistema depurativo e della qualità delle acque di balneazione, in vista della stagione estiva», conferma l’Aca, «i lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione, che potrà così ricevere un carico maggiore di reflui anche in presenza di piogge consistenti, saranno avviati entro la fine del mese, una volta definiti gli aspetti contrattuali». L’intervento sarà diviso in tre tronconi: realizzazione di una nuova linea di trattamento biologico; costruzione di una nuova sezione di pre-trattamento dei reflui; lavori di riqualificazione ambientale.
«Il potenziamento del depuratore finanziato con lo Sblocca Italia», osserva l’azienda acquedottistica, «costituisce il tassello fondamentale per migliorare l’efficienza tecnica dell’impianto e per garantire lo stato di salute delle acque del fiume e del mare».
Degli 8 milioni e 500mila euro per l’adeguamento e l’ottimizzazione del depuratore, circa 3 milioni e mezzo saranno impegnati per la realizzazione di opere civili, 2 milioni circa per le opere meccaniche, 620mila euro per le opere elettriche e un milione 357mila euro per le opere di riqualificazione ambientale.
Il potenziamento dell’impianto è, tuttavia, il primo passo in attesa di realizzare un secondo depuratore per la città. In proposito, l’8 agosto dell’anno scorso, si è tenuta una riunione in Regione con il Comune e altri enti interessati per definire i punti entro i quali realizzare l’opera. Ma l’amministrazione comunale non ha ancora deciso il sito in cui far costruire l’impianto. Restano le ipotesi dell’area ex Cogolo, un terreno vicino al sansificio o un altro accanto all’attuale depuratore.
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