Via ai lavori per ricostruire la strada franata

Giovedì apre il cantiere della provinciale da Pianella a Loreto Aprutino-Cartiera. Intervento di 4 mesi
PESCARA. Ieri la consegna dei lavori, giovedì l'inizio vero e proprio dell'intervento, che andrà avanti per 120 giorni e costerà 400mila euro. Diventa realtà l'intervento per «rendere di nuovo pienamente fruibile la strada provinciale 20 che collega Pianella e Loreto Aprutino-Cartiera, interessata da una frana nella triste notte della tragedia di Rigopiano».
L'annuncio arriva dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal presidente della Provincia Antonio Zaffiri che ieri hanno raggiunto la zona del cantiere, per un sopralluogo, con il consigliere provinciale Davide Berardinucci e il sindaco di Pianella Sandro Marinelli.
Certo, c'è ancora da attendere e per questo, ha detto Sospiri, «chiediamo ai cittadini, agli imprenditori, alle associazioni un ultimo supplemento di pazienza», ma da parte delle istituzioni c'è la garanzia che «stiamo mantenendo il nostro impegno», assicura Sospiri parlando del risultato raggiunto «dalla nuova governance di Regione e Provincia».
Il progetto prevede «il ripristino della linea della collina, il risanamento della frana, la sistemazione di una nuova barriera e il rifacimento del tappetino e del manto d’asfalto».
Questo vuole che tra quattro mesi «riconsegneremo una strada utile, sicura, funzionale», aggiunge il presidente del Consiglio regionale.
Ma non è stato semplice arrivare a oggi perché «chi amministrava la Provincia nel 2017», ricorda Sospiri, «è rimasto inerme dinanzi al problema di questa strada che ha rischiato di mettere definitivamente in ginocchio l’economia di gran parte dell’area vestina», essendoci stato un lungo stop alla circolazione e poi la riapertura a senso unico alternato, con il semaforo.
A Sospiri fa eco Zaffiri, il quale sottolinea che al suo insediamento in Provincia «non era stato fatto alcunché dalla precedente amministrazione, se non intercettare fondi (che sono statali). Non c'era un progetto, non c'era niente. Abbiamo dovuto fare tutto, partendo da zero, e devo ringraziare l'ufficio che ha fatto un lavoro ottimo. La consegna era prevista per i primi di marzo, ma il coronavirus ci ha costretto a rinviare e ora non posso che essere contento, anche se serve ancora un po' di pazienza». (f.bu.)
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