Via al centro di ricerche nell’area ex Cofa

23 Gennaio 2023

Masci: «Ho ricevuto la notizia che il ministero finanzierà il progetto dell’ateneo per 18 milioni di euro»

PESCARA. Arriveranno i 18 milioni di euro per realizzare un centro di ricerche per attività marine nell’ex Cofa. Lo ha annunciato ieri il sindaco Carlo Masci. «Una notizia di straordinaria rilevanza per il futuro della città di Pescara», ha detto, «con la definizione di un progetto che avrà una ricaduta sociale, economica e culturale fondamentale per le prospettive di crescita del capoluogo come moderna realtà europea. Poco fa il direttore dell'Agenzia per la coesione territoriale, Paolo Esposito, ha infatti firmato, agli esiti di un’ulteriore e approfondita fase istruttoria, l'atto di concessione del contributo di 18 milioni di euro per il progetto di riqualificazione urbana, nell'area ex Cofa sul lungomare sud di Pescara, per l’insediamento del Centro di ricerca per le attività marine». Progetto dell’università D’Annunzio che prevede, su un’area di 32mila metri quadrati, anche spazi urbani e piazze, sala conferenze, un parco, laboratori e un polo congressuale.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dal sindaco, che ha subito definito quello odierno «un giorno storico per Pescara, con il finanziamento di un’infrastruttura che cambierà il volto della città e dell’area del lungomare sud, grazie al progetto a suo tempo presentato dall'università D'Annunzio, dalla Regione, dal Comune, dalla Camera di commercio, da Confindustria, insieme ad altri partner».
«Evidentemente», ha ipotizzato Masci, «la commissione di valutazione nazionale, nel confronto con le altre realtà italiane, ha colto non soltanto il valore del progetto, ma anche il ruolo fondamentale e il peso sostanziale della città di Pescara, quale centro nevralgico in pieno sviluppo dell'eco-sistema dell'Abruzzo costiero». «Pescara», ha proseguito il primo cittadino, «corona un altro sogno: vedremo riqualificata una zona strategica della città, a due passi dal porto turistico, abbandonata da oltre venti anni. Un altro buco nero che trova la sua definitiva rigenerazione attraverso un progetto di eccezionale valenza culturale, sociale ed economica per la nostra amata città. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio che poco fa mi ha contattato per confermarmi questa meravigliosa novità, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il rettore Sergio Caputi, il presidente della Camera di commercio Gennaro Strever, il presidente di Confindustria Silvano Pagliuca, l’onorevole Nazario Pagano, i consiglieri comunali di maggioranza di Pescara, per tutti cito il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli. Tutti insieme abbiamo creduto al progetto sin dal primo momento, impegnandoci fino in fondo affinché Pescara potesse cogliere questo obiettivo e guardare davvero al futuro: un progetto di grandissima qualità architettonica e ambientale, un'infrastruttura socio-economica, capace di creare valore dal sapere della nostra comunità».
«Un centro di ricerca universitario», ha precisato Masci, «aperto alle imprese, in particolare alle start-up, unico in Italia, collegato al mare in senso didattico e fisico, con ampie zone verdi, paesaggio dunale, area di scambio e condivisione, strutture all'avanguardia, auditorium. Il tutto eco-sostenibile, perfettamente inserito nel cuore della città, totalmente fruibile dai cittadini».
«L'area portuale, già in totale trasformazione con la realizzazione del nuovo porto e degli interventi di riqualificazione urbana di via Andrea Doria, delle riviere e del water-front», ha concluso il sindaco, «diventerà ancora più bella e più vivibile».