Via all’abbattimento del Mammut Un asilo al posto dell’incompiuta

Partita la demolizione del fabbricato che negli anni ’60 doveva ospitare il mercato coperto Il sindaco Trulli: «Lavori per 5 milioni grazie ai fondi del Pnrr, in arrivo anche giardino e parcheggi»
SPOLTORE. Ruspe in azione a Spoltore dove sono iniziati i lavori di demolizione del Mammut. La città si prepara a dire addio all’ecomostro risalente agli anni ’60, pensato come mercato coperto ma rimasto per decenni un’incompiuta inutilizzata. Al suo posto nei prossimi mesi sorgerà una nuova scuola dell’infanzia che il sindaco Chiara Trulli (Pd) e la sua giunta potranno consegnare alle famiglie di Spoltore grazie a un finanziamento da quasi 5 milioni di euro del Pnrr da impiegare per la rigenerazione urbana della zona. «La demolizione del Mammut è un passaggio storico per Spoltore e per questo ringrazio tutta la mia maggioranza e i tecnici che ci stanno lavorando», commenta il sindaco Trulli. «Siamo felicissimi perché è un’opera mastodontica nella sua complessità ed è epocale perché da trent’anni se ne aspettava la sistemazione. Abbiamo iniziato con la demolizione della precedente struttura che sarà completata dopo lo spostamento di una cabina dell’Enel, ma comunque il cantiere è partito a tutti gli effetti. Con l’abbattimento del Mammut, infatti, partiranno in parallelo anche i lavori di realizzazione della scuola dell’infanzia sul quale la ditta esecutrice ci ha garantito che procederà a spron battuto».
Il polo scolastico dedicato ai piccoli spoltoresi dai zero ai 6 anni, che sostituirà la scuola dell’infanzia del centro ospitando anche l’asilo nido per i bambini più piccoli, risponde ai più alti standard di efficienza energetica, salubrità e comfort e la particolare forma del lotto permetterà di garantire che le aree esterne dell’edificio, destinate alle attività all’aperto dei piccoli utenti, siano protette e distanti dalla viabilità principale. Le aule e i relativi servizi saranno tutti su un unico piano e l’area esterna destinata ai giochi, in parte pavimentata e in parte attrezzata a verde, sarà sullo stesso livello, senza barriere architettoniche. Anche gli uffici amministrativi saranno sullo stesso piano, mentre al di sotto si troveranno il refettorio, un disimpegno e un magazzino. Delle apposite rampe con pendenza idonea faciliteranno l’accesso in carrozzina e collegheranno anche la piazzetta della scuola con quella legata alla viabilità. Oltre al polo dell’infanzia, infatti, come ricorda il sindaco di Spoltore che un anno fa con la sua giunta ha approvato il progetto, si procederà anche alla sistemazione dell’area esterna.
«Il finanziamento ottenuto è per la rigenerazione urbana di tutta l’area», prosegue, «per cui sono previsti anche spazi verdi e parcheggi che, come sappiamo, nel centro storico di Spoltore sono necessari per via delle tante attività culturali che organizziamo. Per cui questo intervento andrà a risolvere anche il problema della carenza di posti auto». Saranno 42 gli stalli per la sosta delle auto e 9 quelli per le moto, con 575 metri quadrati all’aperto per attività ricreative, così come il progetto prevede anche spazi verdi, una pista ciclopedonale di collegamento tra la provinciale e via Di Marzio, una piazzetta che armonizzerà gli spazi tra la provinciale e via Massera e un sistema di piazze a tre livelli che occuperà i 1.050 metri quadrati che finora hanno ospitato l’ecomostro. «Via Massera», aveva anticipato di recente Trulli, «diventerà a tutti gli effetti un’estensione del centro storico e del suo corso».

