Via Arno, troppi incidenti «La carreggiata è stretta»

28 Novembre 2018

I residenti dell’ultima arteria di collegamento con il lungomare prima di Pescara lamentano continui danni alle auto, ma la proposta di fare il senso unico non piace

MONTESILVANO. Strada sempre molto trafficata, macchine in divieto di sosta, automobilisti spericolati: sono questi i principali problemi che trasformano via Arno in una vera e propria giungla in tema di viabilità.
La stretta, breve ma strategica strada di Santa Filomena che collega il lungomare alla Nazionale, infatti, è spesso teatro di spiacevoli incidenti soprattutto ai danni degli specchietti retrovisori delle auto lasciate in sosta, anche se in zone dove vigerebbe il divieto di fermata. A segnalarlo sono per lo più i residenti della traversa che in più occasioni, pur lasciando i loro veicoli posteggiati correttamente, hanno ritrovato delle spiacevoli sorprese, come appunto specchietti divelti, graffi o anche vistose ammaccature sulla carrozzeria. All’origine degli incidenti soprattutto la scarsa ampiezza della carreggiata, una doppia curva in prossimità della Nazionale, la penuria di parcheggi e la presenza di diverse abitazioni e attività commerciali che spingono residenti e clienti a lasciare le proprie auto, anche solo per pochi minuti, proprio in mezzo alla strada, costringendo gli automobilisti in transito a fare la gincana.
Se a questo si aggiunge il via vai di pedoni e ciclisti sulla Strada parco che attraversa via Arno, la difficoltà dei pedoni nel camminare sul marciapiede per le auto in sosta e dunque la loro presenza sulla carreggiata, e la guida spericolata di alcuni automobilisti che pensano di essere su un circuito di Formula 1, ecco che la pericolosità di questa strada – peraltro particolarmente affollata di turisti nel periodo estivo – appare evidente.
Ma in che modo risolvere questo disagio? Probabilmente servirebbe un senso unico e la presenza di maggiori controlli sulla strada. A tal proposito il comandante della polizia municipale, Nicolino Casale, evidenzia: «Il nostro problema, purtroppo, è sempre lo stesso. Servirebbero più pattuglie in giro per la città, ma non abbiamo personale a disposizione. E con una sola pattuglia è difficile stare dietro a tutte le segnalazioni che costantemente ci arrivano sull’intero territorio».
Quanto al senso unico, la questione appare ancora più complicata. E non soltanto perché la strada è molto frequentata e la circolazione in un’unica direzione potrebbe rappresentare un disagio per i residenti, costretti a modificare le proprie abitudini. Il problema principale è, infatti, che via Arno è l’ultima strada di collegamento tra il lungomare e la Nazionale prima di Pescara, proprio al confine con il capoluogo di provincia, per cui cambiare la viabilità potrebbe essere una questione molto complessa. «Sarebbe necessaria sicuramente una conferenza dei servizi con Pescara», spiega Casale, «per valutare insieme le possibili ripercussioni sulla viabilità della zona al confine tra le due città».