Via Bastioni, i commercianti: «Fa caldo, la merce va in rovina»

L’appello degli operatori, fuori dal 21 maggio e di Confcommercio: «La struttura va riaperta prima» E intanto scoppiano le prime tensioni tra ambulanti e contadini per il sovraffollamento in via Valerio
PESCARA. «Troppo caldo, la merce va in malora e i clienti scarseggiano: riaprite subito il mercato». È il grido di dolore dei commercianti di via dei Bastioni da quasi venti giorni sfrattati dalla struttura mercatale dopo il blitz dei carabinieri dei Nas, che ne ha decretato la chiusura per scarsa igiene dei locali.
I negozianti, da una settimana, il tempo del montaggio dei gazebo, sono allocati nei tendoni fuori i cancelli e sparsi in via degli Aprutini, per non restare senza lavoro. Ma la situazione è da bollino rosso a causa del caldo torrido improvviso che rischia di alterare gli alimenti. Lo stesso allarme viene rilanciato dal presidente della Confcommercio, Franco Danelli, che si appella alla clemenza del neo sindaco Carlo Masci affinché possa fare qualcosa per accelerare i tempi tecnici della riapertura.
Nel frattempo il verduraio Alessandro spruzza l’acqua sulla frutta per mantenerla fresca «altrimenti rischio di buttarla». Il salumaio Pasquale Renzetti utilizza «i frigoriferi rimasti dentro l’edificio per conservare i formaggi e i prosciutti», facilmente deperibili a 26 gradi centigradi e 66 di umidità percepita.
La canicola di questi ultimi giorni non facilita il lavoro dei commercianti del mercato di via dei Bastioni chiuso il 21 maggio scorso per scarsa igiene della struttura comunale e «non dei negozianti che hanno sempre tenuto i banconi puliti» precisano fino allo sfinimento i titolari dei box che lamentano scarsità di clientela: «Molti nostri clienti sono anziani e non sanno che il mercato sta lavorando all’aperto, sono rimasti al giorno della chiusura e quindi non vengono» lamentano due giovanissime negozianti, una panettiera e una salumaia. Nei giorni scorsi c’è stata tensione tra i titolari dei box e i 7-8 contadini, momentaneamente trasferiti in via Lucio Valerio da via degli Aprutini: «Non abbiamo deciso noi il loro spostamento» puntualizzano i commercianti interni alla struttura.
Vincenzo Minichilli, detto “lu bananare”, rimarca: «I lavori stanno andando avanti dentro ma devono velocizzare, con queste temperature soffriamo».
Corrado Gaspari, una lunga tradizione di frutta e verdura, accenna un sorriso, ma sottolinea «la fatica, ogni sera, di dover smantellare la bancarella e riportare le cassette invendute a casa perché non possiamo certo lasciarle in mezzo alla strada».
C’è chi, poi, preferisce restare anonimo e la butta in politica per esprimere tutta la rabbia: «L’assessore Giacomo Cuzzi non si è fatto vedere per niente, mentre il neo sindaco Carlo Masci è già venuto più volte a testimoniarci solidarietà. Solo che la solidarietà ora non ci basta più, il mercato deve riaprire al più presto».
La data iniziale fissata per il termine dei lavori, che ieri andavano avanti speditamente al pianterreno della struttura mercatale, era il 20 giugno. I commercianti chiedono almeno una settimana di anticipo, il 13. Confcommercio ha riunito gli iscritti e decretato quando segue: «I commercianti ci hanno sottolineato la loro esasperazione per la situazione che stanno vivendo e la difficoltà, con l’arrivo del caldo, a proseguire le vendite nelle strutture provvisorie montate esternamente al mercato». Quindi l’organizzazione guidata da Danelli invita il sindaco Masci «che si è recato in via dei Bastioni per verificare la situazione», a fare , «tutto il possibile per accelerare al massimo i lavori in corso e consentire agli operatori il rientro il 13 giugno perché stanno accumulando un notevole danno economico».
Una operazione possibile, il rientro anticipato, secondo Confcommercio, che suggerisce come fare: «Una volta completata la tinteggiatura delle pareti e ottenuti i necessari pareri a livello igienico sarebbe possibile far rientrare gli operatori per poi completare gli ulteriori interventi di rifinitura, alcuni relativi all’impianto elettrico, nelle ore di chiusura del mercato». L’associazione di categoria chiude dicendosi certa che «il sindaco Masci si adopererà da subito per individuare soluzioni idonee».

