Via Battisti, esplode la rabbia dei residenti

Fallisce la trattativa con il sindaco. I cittadini pronti ad azioni legali contro i rumori della movida: «Un’ordinanza non basta»
PESCARA. Gli abitanti di via Battisti e piazza Muzii, esasperati per i rumori notturni che giungono dai locali della movida, si preparano ad avviare azioni legali contro il Comune. Lo ha rivelato ieri pomeriggio il portavoce del comitato Tranquillamente Battisti Federico Di Filippo, al termine di una giornata di proteste e di trattative con l’amministrazione comunale. L’ultimo tentativo di mediazione del sindaco Marco Alessandrini, che ha annunciato la firma entro breve di una nuova ordinanza per limitare gli orari di vendita dell’alcol e della musica prodotta all’interno dei locali, è di fatto fallito e ora i residenti ricorreranno a nuove iniziative legali. «Andremo in Procura per segnalare il comportamento del sindaco», ha detto Di Filippo. «Non mi aspettavo applausi, ma non posso spegnere la musica alle 8 di sera», ha commentato Alessandrini.
La giornata è cominciata con le proteste, con tanto di cartelli con la scritta «Mille e trecento cittadini abbandonati, il sindaco ci dia spiegazioni», prima davanti alla prefettura, poi all’interno del Comune. Una delegazione composta da una trentina di residenti, guidata da Di Filippo, si è presentata intorno alle 11 in prefettura chiedendo di essere ricevuta dal prefetto Gerardina Basilicata. Ma la risposta è stata negativa perché, è stato spiegato, per essere ricevuti bisogna prima presentare domanda all’Urp. A questo punto i residenti si sono diretti in Comune per andare a parlare con il sindaco, ma Alessandrini in quel momento non era presente. I suoi collaboratori hanno fissato un appuntamento alla delegazione per il pomeriggio alle 17.
I residenti hanno fatto ritorno a casa e poi sono tornati puntuali all’ora fissata. L’incontro si è svolto a porte chiuse in sala giunta. C’erano Alessandrini, il vice sindaco Antonio Blasioli, il dirigente Fabrizio Paolini. Poi, si è aggiunto l’assessore Giuliano Diodati. L’incontro è cominciato con la consegna, da parte dei residenti, di una diffida al Comune con decine di firme. «Ormai da tempo segnaliamo la grave situazione in cui siamo costretti a vivere», si legge nel documento, «atteso che ogni notte il rumore, presente nell’ambiente circostante piazza Muzii e vie limitrofe, impedisce di fatto il nostro diritto al riposo e al libero godimento della nostra proprietà privata. In tal senso sono state vane le richieste di intervento formulate al Comune al fine di tutelare non solo il riposo, ma anche la nostra salute».
Il sindaco, dopo aver ascoltato le lamentele dei residenti durante la riunione piuttosto concitata, ha annunciato la firma di un’ordinanza che prevede il divieto di vendita di alcolici e di diffondere musica all’esterno dei locali da mezzanotte e mezzo, da domenica a mercoledì e dall’1,30, da giovedì a sabato. Poi, divieto dalle 22 di vendere vetro. I cittadini hanno subito bocciato il provvedimento definendolo una presa in giro e sono usciti dalla riunione fortemente delusi. «Non risolve i nostri problemi», ha affermato Di Filippo, «inoltre, questi orari sono addirittura in contrasto con il Regolamento di polizia municipale vigente. L’ordinanza di fatto è una deroga, perché introduce orari più permissivi per i locali».
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