Via Breviglieri, periferia da terzo mondo

La zona è nel degrado ma la Provincia prova a vendere l’ex fabbrica Napolplast. La base d’asta è di 1,4 milioni di euro
PESCARA. La zona non è poi così accogliente. Anzi, dà l’idea di una periferia abbandonata a se stessa. I marciapiedi e il bordo della strada sono ridotti malissimo per via delle radici degli alberi che spingono sull’asfalto e lo deformano, rendendo complicate le manovre di parcheggio dei mezzi. Nelle aiuole ci sono rifiuti abbandonati qua e là e l’erba non è proprio fresca di sfalcio. E poi tra via Breviglieri, via Ombrone e via Lago di Chiusi c’è ovunque aria di dismissione, non fosse altro che per gli spazi (immensi) che hanno ospitato la Cogolo.
Proprio in questo spicchio di città, tra la Tiburtina e via Raiale, la Provincia mette in vendita un’area di 12.290 metri quadri, tra spazi coperti e scoperti, un tempo occupati dalla Napolplast, di cui ci sono ancora i cartelli sulla recinzione. Non è il primo tentativo di vendere l’area, anzi. La Provincia ha già promosso due aste, nel 2016 e nel 2017, e da qualche giorno è partito l’iter per il terzo tentativo, visto che le prime due aste sono andate a vuoto.
On line, sul sito internet della Provincia (www.provincia.pescara.it) si può trovare il bando. La scadenza è fissata al 23 marzo, ore 12. E non si tratta dell’unica vendita a cui punta Palazzo dei marmi. Lo stesso avviso riguarda anche la ex casa cantoniera di Catignano. E per entrambi ci sarà una riduzione dei valori a base d’asta del 20% rispetto ai valori iniziali.
Ecco i dettagli. Il primo lotto dell’avviso riguarda la ex Napolplast di via Breviglieri e comprende un capannone di 3015 metri quadri con annessi laboratorio, cabina Enel, autoclave, magazzino, deposito, spogliatoio, altri due locali deposito e 4 tettoie, per un totale di 4130 metri quadri di superficie coperta, più un’area confinante scoperta di 8160 metri quadri. Rispetto all’asta precedente è stata applicata una riduzione al prezzo a base d’asta del 10 per cento. E, all’epoca della seconda asta, il valore era stato già ridotto del 10 per cento rispetto alla prima. Si è arrivati, quindi, a un prezzo base di 1.125.288 euro.
Il secondo lotto è composto da due sub lotti. Il primo riguarda un appartamento (di 112,70 metri quadri) al piano terra della ex casa cantoniera di Catignano, con una corte esclusiva e una corte comune. Il prezzo da cui si parte è di 77.539,12 euro. Nel secondo sub lotto un appartamento al primo piano della stessa struttura di 109,40 metri quadri con corte comune. Il prezzo a base d’asta è di 62.040,40 euro. Il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, spera che l’operazione, avviata a maggio 2015 con l’approvazione del piano delle alienazioni immobiliari, vada a buon fine. Incassare queste somme aiuterebbe molto la Provincia che ha subito una riduzione costante di risorse.
«Per noi la situazione è sempre critica», dice il presidente Di Marco. «Anzi, prima della Finanziaria le prospettive erano anche peggiori. La vendita di questi spazi, quindi, sarebbe un passaggio importante». Pare che le possibilità di riuscita non siano così remote, per l’ex Napolplast. Qualcuno si è già mostrato interessato, anche perché la terza asta è più conveniente. Se non dovesse andare in porto, «si può pensare all’affitto», conclude Di Marco.

