Via Caboto, infiltrazioni risolte nel palazzo

14 Giugno 2015

PESCARA. Il presidente della Provincia Antonio Di Marco, la dirigente Nicoletta Bucco e il responsabile del settore Patrimonio Mario Lattanzio, avevano incontrato a marzo in Provincia una delegazione...

PESCARA. Il presidente della Provincia Antonio Di Marco, la dirigente Nicoletta Bucco e il responsabile del settore Patrimonio Mario Lattanzio, avevano incontrato a marzo in Provincia una delegazione degli inquilini dello stabile in via Caboto, di proprietà della Provincia (9 appartamenti in totale, di cui 3 di proprietà di privati). Di Marco ha ora convocato gli inquilini (in rappresentanza erano presenti gli eredi della famiglia Paloscia e i signori Mario Febo, Deolo Prosperi e Nevio Taraborrelli), per comunicare loro buone notizie circa l'esito delle istanze sottopostegli. «Due i grandi problemi che mi erano stati rappresentati durante il sopralluogo svolto a marzo nell'edificio», ha spiegato Di Marco, «Il primo riguardava la vetustà dell'immobile, a causa della quale erano presenti numerose e diffuse infiltrazioni, provenienti dal terrazzo di copertura, all'interno degli appartamenti, e che avevano provocato anche il crollo degli intonaci dei balconi (circostanza per la quale, in passato, erano dovuti intervenire anche i vigili del fuoco). Il secondo era relativo alla compravendita delle abitazioni da parte degli inquilini, che, in base al regolamento delle alienazioni immobiliari, hanno il diritto di prelazione per l'acquisto. Con un finanziamento di circa 30mila euro, abbiamo promosso dei lavori per eliminare le criticità segnalate ed entro 10 giorni il cantiere sarà chiuso e agli inquilini sarà restituito uno stabile completamente ristrutturato. Per quanto riguarda, invece, il secondo aspetto legato alla compravendita, ho già dato mandato agli uffici di approfondire le procedure che hanno portato, nel lontano 1953, alla vendita di 3 dei 9 appartamenti e, allo stesso tempo, di valutare l'effettivo valore dei beni da porre in vendita e se è possibile riconoscere agli affittuari le spese sostenute negli anni per i lavori di miglioramento funzionale delle abitazioni».