«Via dalla maggioranza se toccate Diodati»

Ultimatum di Di Matteo: l’assessore non va sostituito con Teodoro
PESCARA. L’estromissione di Giuliano Diodati dalla giunta per far posto a Gianni Teodoro rischia di scatenare una crisi politica in tutta la Regione. La conferma è in documento, stilato ieri dal gruppo di «dissidenti» del Pd che fa capo a Donato Di Matteo, in cui si minaccia l’uscita dalla maggioranza di assessori e consiglieri.
Ma il rimpasto in giunta, che i dimatteiani vorrebbero fermare, appare ormai deciso e irrevocabile. Ieri mattina il sindaco Marco Alessandrini, secondo alcune fonti, prima ancora di ricevere l’ultimatum dei «dissidenti» del Pd, avrebbe preparato due decreti per nominare assessori, a far data dal 19 agosto, l’ex vice sindaco Gianni Teodoro e la consigliera comunale Simona Di Carlo. Le nomine attese per ieri, quindi, sono slittate e non sono state comunicate nemmeno le revoche degli incarichi agli assessori che dovrebbero uscire, cioè Giuliano Diodati e Laura Di Pietro. È stato tutto rimandato a venerdì prossimo 18 agosto, quando tornerà dalle ferie il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, considerato l’eminenza grigia del Comune di Pescara. Sarà lui a tentare di porre rimedio a questo pasticcio, che ha aperto una crisi senza precedenti nel Pd e a fare da mediatore tra Alessandrini e Teodoro per la scelta delle deleghe da assegnare al neo assessore.
Ma la situazione non appare facile. I dimatteiani sono sul piede di guerra e, per difendere l’assessore Giuliano Diodati, minacciano di far cadere le amministrazioni locali. Il documento stilato ieri dai dissidenti del Pd è la sintesi di una riunione che si è tenuta a Pescara in mattinata. È stato inviato al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, al segretario del Pd abruzzese Marco Rapino, al sindaco Marco Alessandrini e al presidente della Provincia Antonio Di Marco.
Le firme in calce sono quelle della deputata Vittoria D’Incecco, dell’assessore regionale Donato Di Matteo, dell’assessore comunale Giuliano Diodati, dei consiglieri provinciali Annalisa Palozzo e Vincenzo Catani (che è anche sindaco di Picciano), della consigliera comunale Tiziana Di Giampietro. A queste firme si sono aggiunte, ed è questa la sorpresa, anche quelle dei consiglieri di due liste civiche, Gabriella Lola Berardi e Adamo Scurti. Il documento è un vero ultimatum. «Il sindaco», si legge, «dovrà rinnovare la fiducia all’assessore Diodati, affinché possa portare avanti i progetti avviati per la città, senza che possano considerarsi altri percorsi e sotterfugi politici, di cui i sottoscritti prendono distanza. I sottoscritti ritengono che una soluzione improvvisata costituisca un rimedio peggiore del male e che Diodati meriti rispetto politico». Infine, l’avvertimento: «L’esclusione dell’assessore Diodati dalla giunta comunale comporterà l’uscita dalla maggioranza dei sottoscritti nelle varie amministrazioni di cui sono componenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

