Via dalle strade 150 poveri Stop ai bivacchi notturni

Dal 20 dicembre due strutture accoglieranno i disperati che dormono alla stazione E da gennaio sarà rafforzata la task force antiaccampamenti con 12 vigili urbani
PESCARA. Centocinquanta persone, italiane e straniere, senza fissa dimora, che attualmente bivaccano e vagano per la città, avranno, entro Natale, un posto caldo per dormire e un tetto sopra la testa al riparo dalle rigide temperature, soprattutto notturne. Sta per scattare l'operazione del Comune denominata "Piano freddo" a cui stanno lavorando gli assessori Gianni Teodoro e Antonella Allegrino, rispettivamente con delega al Patrimonio e al Sociale, in collaborazione con la polizia municipale, gli agenti del Giona (Gruppo di intervento operativo nucleo antidegrado dei vigili urbani in azione dall'ottobre scorso, che dal prossimo anno raddoppia le unità di strada da 6 a 12 elementi) e le associazioni di volontariato del territorio che fanno capo al Pis (Pronto intervento sociale, progetto che per il 2018 potrà contare su un finanziamento di 290mila euro di fondi municipali) On the Road, Comunità di Sant'Egidio, comunità Giovanni III, Caritas, Vincenziane, mensa di San Francesco, parrocchie, con il supporto della Protezione civile.
«A partire dal 20 dicembre e fino a quando le temperature torneranno miti», annunciano Teodoro e Allegrino, «partirà questa iniziativa congiunta, di cui stiamo mettendo a punto i dettagli nel corso di una serie di riunioni con tutte le realtà associative coinvolte o che vorranno aderire, che avrà lo scopo di prelevare i senzatetto dalle strade e condurli, al caldo, in due strutture comunali che stiamo allestendo con letti, materassi e coperte messi a disposizione dalla Protezione civile. Al centro monsignor Britti di via Rio Sparto, quartiere San Donato, saranno ospitate le donne e in un altro edificio di via Falcone e Borsellino, alle spalle dell'università, saranno sistemati gli uomini. Il nostro obiettivo è eliminare i bivacchi e il degrado sulle strade, ma nello stesso tempo aiutare persone in difficoltà, nell'ottica di una città aperta e solidale. Con questo progetto riusciremo a contenere le spese, altrimenti più alte con il ricorso agli alloggi nelle strutture alberghiere».
Coloro che rifiuteranno categoricamente l'aiuto degli angeli del soccorso, saranno rifocillati sul posto con pasti e bevande calde. «Purtroppo», spiega Allegrino, «non possiamo costringere nessuno a rinunciare alla propria libertà individuale, ma certamente faremo il possibile per convincerli. Stare in strada con le temperature glaciali, soprattutto notturne, non è facile. L'anno scorso abbiamo avuto 5 casi del genere, ma siamo andati a portare coperte e cibi caldi».
Chi sono queste persone che riceveranno l'aiuto del Comune e del mondo del volontariato? «Prevalentemente italiani, pescaresi stanziali e conosciuti dai volontari che operano sul territorio», precisa Allegrino, «ma ci sono anche romeni, albanesi, polacchi e altre etnie europee. Hanno tra i venti e i 60 anni, tanti provengono da fuori città e regione, tra loro non ci sono bambini. Spesso sono persone entrate nella soglia di povertà estrema che prima conducevano una vita normale, altri hanno problemi di alcolismo, di salute mentale, altri provenienti dalle sacche delle micro organizzazioni criminose». Una volta completati gli ingressi nelle strutture comunali, i senza fissa dimora dovranno rispettare direttive e orari a cui gli amministratori stanno lavorando con dovizia di particolari.
La quotidianità di chi è abituato a vivere senza regole sarà scandita «da un regolamento di entrata e uscita», precisa l'assessore. La notte uomini e donne, separati nel pieno rispetto della privacy, rientreranno nelle abitazioni comunali, colazione e toilette al centro docce di via Gran Sasso gestito da Caritas e Vincenziane, pranzo e cena alle mense Caritas e San Francesco. Di giorno saranno liberi di tornare in strada, ma sul territorio sarà rafforzata la vigilanza della polizia municipale. Teodoro comunica, infatti, che «il prossimo anno il gruppo Giona, sei elementi, sarà potenziato di altre 6 unità».
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