Via De Cecco, tour a ostacoli

21 Maggio 2015

Strada e marciapiedi dissestati, asfalto deformato dalle radici

PESCARA. Sono ancora lì, ignorati e irrisolti, i problemi "storici" di via Paolo De Cecco, a pochi passi dal mare, sulla riviera sud di Pescara, e a un tiro di schioppo dalla pineta dannunziana. Da anni la strada è dissestata e i marciapiedi sono impraticabili per pedoni e passeggini a causa delle radici degli alberi che spingono l'asfalto verso l'alto e lo deformano in maniera impressionante. La questione è stata già posta all'attenzione del Comune, anzi prima delle ultime elezioni amministrative era stato perfino messo a punto il progetto preliminare per sistemare questo tratto di strada, da via Braga al ponticello, ma poi non se n'è fatto niente, i fondi sono stati dirottati altrove ed è rimasto tutto così. Su via De Cecco solo pochi residenti sembrano avere diritto ad asfalto e marciapiedi degni di questo nome, visto che nel tratto da via Braga a via Luisa D'Annunzio i lavori sono stati eseguiti ma poi è finito tutto lì, al primo lotto, e non si è andati avanti.

«La situazione è la stessa da anni», dice Nilo Passeri, «e con il passare del tempo continua a peggiorare. Bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi e con i passeggini è impossibile camminare sul marciapiedi. Eppure siamo alle spalle di una scuola», prosegue facendo riferimento all'istituto comprensivo Pescara 6. Passeri denuncia anche il mancato sfalcio degli alberi, e la presenza di rami secchi pericolosi, al punto che «un mezzo di Attiva è rimasto incastrato. Nonostante questo, nulla si è mosso». L'anno scorso, i cittadini hanno fatto arrivare una segnalazione corale al Comune e Passeri ricorda che è stata promossa «una raccolta firme», ma uffici e amministratori sono rimasti sordi anche a questo appello, e sembra assurdo che «l'amministrazione sia disposta a pagare i risarcimenti in caso di incidenti, come accaduto due anni fa quando un albero è caduto provocando dei danni, piuttosto che promuovere degli interventi risolutivi». I problemi si avvertono ancora di più nel periodo estivo, quando ai residenti e a chi frequenta la scuola si aggiungono, su questa strada e nella zona circostante (ad esempio su via Patini, anch'essa martoriata dalle radici), tutti coloro che frequentano gli stabilimenti, di giorno e di notte. I residenti tornano a chiedere dunque sia la sistemazione della strada sia la potatura degli alberi, visto che tutta questa vegetazione ha addirittura costretto qualcuno a spostare la parabola.

Da segnalare anche «la mancanza di pulizia», dovuta agli scarichi abusivi di materiale ingombrante e di materiale di risulta (come terra e calcinacci) che si registrano periodicamente in questa zona, anche in via Scarfoglio e ai margini della pineta, senza che si provveda alla rimozione. Resta tutto lì, abbandonato in strada, sempre a poca distanza dalla scuola, in attesa che qualcuno intervenga. Sempre su via De Cecco è stato chiesto da tempo che vengano «ripiantumati gli alberi secchi», mentre è delle ultime ore l'intervento (molto atteso) di sfalcio dell'erba in via Scarfoglio, che aveva raggiunto livelli a dir poco imbarazzanti. «E pensare», conclude Passeri, «che questa è una zona soggetta a vincolo paesaggistico. Guarda qui che paesaggio», esclama sconsolato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA