Via del Santuario, incubo lavori I negozianti: così è un disastro

14 Novembre 2022

Operai in azione dal 17 ottobre per riparare la rete del metano, chiusura ipotizzata entro fine mese E le attività sono allo stremo: senza la doppia circolazione, non passa e non parcheggia più nessuno

PESCARA. «Non lavoriamo più, il calo degli incassi è stato drastico. Rischiamo di chiudere proprio sotto Natale, ci mancava solo il cantiere dopo il Covid, la guerra e il caro bollette». Dicono di essere “esasperati” i commercianti della zona di via del Santuario dove, dal 17 ottobre scorso, è stato aperto il cantiere per la manutenzione della rete del metano. Cantiere che sta creando disagi con la circolazione a senso unico di marcia mare-monti.
Gli interventi si sono resi necessari a seguito delle fughe di gas segnalate dai residenti all’azienda Distribuzione gas (il cantiere non è del Comune) che è intervenuta per riparare le condotte che scorrono sotto gli asfalti, ma i lavori che procedono da quasi un mese stanno mettendo in ginocchio il settore merceologico. Chi arriva dalla zona nord di via del Santuario deve necessariamente svoltare a destra verso via Arapietra, o a sinistra, risalendo strada Colle di Mezzo, per raggiungere le altre destinazioni. Non si può più procedere verso la zona dei Gesuiti, parcheggiare lato monte e fare una sosta al bar o fare benzina.
«I clienti non possono più parcheggiare davanti al bar o al posteggio di fronte occupato dal rimessaggio del cantiere», lamenta Emilio Nemoli, titolare del bar Western, «di conseguenza non si lavora più. Se riusciamo a racimolare qualche decina di euro a fine giornata è un miracolo. E come se non bastasse, oltre ai lavori che ci bloccano i passaggi delle auto, dal Comune non mi hanno dato il permesso di fare una serata di due ore per recuperare ciò che abbiamo perso tra Covid e carovita. Siamo vicini a Natale, se non tolgono subito il cantiere rischiamo di fallire», sbotta il barista.
Registra «un calo drastico degli incassi» anche Francesca Cipriani del Centro caffè, «il pomeriggio il locale è vuoto, non entra nessuno tra il senso unico e il buio sulla strada. Chiediamo che intervenga anche il Comune per velocizzare i lavori e togliere il cantiere nel periodo natalizio».
Alla pompa di benzina Ip, che si trova a ridosso degli scavi sulla rete del metano, il gestore Marco D’Ambrosio, con la mamma Luciana, tira su le spalle. «Non sappiamo più cosa fare, il senso unico di circolazione ci ha dimezzato gli incassi. Senza il traffico delle auto, in salita e discesa lungo via del Santuario, non riusciamo più a farcela. Abbiamo parlato con gli operai del cantiere, ma a quanto pare non riescono a finire i lavori per la fine di novembre. Qui i commercianti sono allo stremo, devono toglierci queste transenne e farci lavorare almeno a dicembre».
Alla cartoleria E-cart una dipendente ammette che «i lavori sono molto importanti trattandosi di fughe di gas, ma», dice, «il locale è vuoto. Non si può andare avanti con 2-3 ingressi al mattino di persone che ci passano per caso, a piedi qui davanti, o perché abitano in zona. Hanno scelto il periodo sbagliato per fare questi lavori». Davanti a queste attività commerciali le ruspe fanno avanti e indietro. La benna affonda nel terreno, sotto gli asfalti. La chiusura del cantiere, che avanza con gli operai che “tagliano” e ricuciono le condotte, è prevista per la fine del mese, 28 o 29 novembre. Ma i commercianti sollecitano «interventi più rapidi» in vista degli incassi natalizi.