Via dell’Emigrante, un altro rogo

7 Agosto 2018

È il quarto in 20 giorni. I residenti: il Comune intervenga nell’edificio abbandonato

PESCARA. Non si sentono sicuri. E chiedono che il Comune intervenga, rispondendo al loro appello. I residenti in un tratto di via dell’Emigrante, che corre parallela a via Caravaggio lungo il rilevato ferroviario, segnalano il «degrado» che regna da troppi anni nella zona. E di fronte al quale non vogliono più stare zitti.
Tra i problemi segnalati da chi vive tra i numeri civici 53 e 59 (otto famiglie in tutto), c’è la presenza di «una costruzione mai ultimata». Uno scheletro di edificio circondato da una folta vegetazione che ciclicamente va a fuoco. L’ultimo incendio in ordine di tempo di quelle sterpaglie c’è stato due sere fa. «Ed è la quarta volta in venti giorni», dicono preoccupati gli abitanti della zona. «Ogni volta dobbiamo far intervenire i vigili del fuoco» per fare in modo che le fiamme non raggiungano anche le abitazioni vicine (e ce n’è una particolarmente a rischio). La causa dei roghi non si conosce e non si sa neppure perché l’edificio non sia mai stato ultimato. Lo stop ai lavori risale a molti anni fa, pare una ventina, e oggi l’area «è in totale abbandono».
Tra i residenti serpeggia la paura di un rogo di dimensioni più grandi rispetto ai precedenti e temono anche che dietro questi incendi ci sia la mano di qualcuno, magari qualche sbandato. «Come potrebbe fare mia madre, che ha 91 anni, ad uscire di casa e a mettersi in salvo se dovesse scoppiare un incendio?», dice preoccupata una donna. E soprattutto «chi si accorgerebbe di un incendio se dovesse scoppiare nel cuore della notte?», aggiunge la stessa persona. La zona «va pulita», dicono ancora, «e se non provvede il proprietario potrebbe farlo il Comune».
«Incuria e sporcizia» non mancano neppure nelle zone vicine a quest’area abbandonata che i residenti provvedono a «pulire in autonomia» pur trattandosi di un tratto di strada comunale. E poi, chiedono ancora, andrebbe «posizionato uno specchio lungo la via» per consentire a chi è diretto sulla strada principale di muoversi in sicurezza, senza rischiare incidenti a causa della scarsa visibilità. «Servirebbe ad evitare incidenti: non ci preoccupiamo solo della nostra incolumità ma anche di quella di chiunque transiti in via dell’Emigrante».
Nel segnalare al Centro l’esasperazione per una situazione che non cambia mai, da anni, i residenti fanno presente di aver seguito già le vie ufficiali e di essersi rivolti «al Comune e alla polizia municipale, oltre che alla Asl», ma di aver assistito solo a «un rimpallo di responsabilità» e di aver sentito «promesse e annunci» che non hanno mai avuto seguito.
Tra le dimenticanze dell’amministrazione indicate dagli abitanti della zona, «le buche» sulle quali nessuno interviene. Ma ora i residenti non sono più disposti ad accettare in silenzio questa situazione. Anche perché, dice qualcuno, «qui le tasse si pagano regolarmente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.