«Via della Bonifica chiusa per unificare la pineta»

È la proposta contenuta nel Piano di assetto naturalistico elaborato dal Comune Marchegiani: presto la presentazione alla maggioranza, poi dibattito in Consiglio
PESCARA. Unire in una sola grande area tre porzioni della riserva dannunziana, chiudendo un tratto di via della Bonifica. E lasciare al privato la parte di pineta vicina allo stadio.
Sono i passaggi clou del Piano di assetto naturalistico che il Comune sta mettendo a punto e che, ormai, è praticamente pronto, finito. «Gli uffici», annuncia l’assessore Paola Marchegiani, che ha una delega specifica al Piano, «si stanno occupando dell’ultima revisione, dopodiché mi presenteranno ufficialmente il lavoro fatto e io lo porterò all’attenzione della maggioranza». Il tutto avverrà a fine mese, dopodiché la delibera dovrà passare in commissione Ambiente e poi in Consiglio, sempre a livello comunale. Lo step successivo, per l’adozione, avverrà in Regione.
Marchegiani ricorda che il percorso di questo Piano è cominciato molto tempo fa, nel 2008. «All’epoca, quando Luciano D’Alfonso era sindaco, Damiani e Pirone avevano messo a punto il Piano. Me ne occupavo io anche allora. E si arrivò in giunta, anche se non era necessario un passaggio del genere». Poi, interrotto il mandato di D’Alfonso, si arenò tutto «e in tutti questi anni non si è fatto niente». Il lavoro è stato ripreso solo dalla giunta Alessandrini e da Marchegiani che ha atteso per un po’ l’eventuale riperimetrazione della Riserva da parte della Regione, e poi ha deciso di ripartita dal Piano del 2008 e lo ha fatto aggiornare. «Le linee guida restano immutate, la filosofia è quella, ma mancavano le norme tecniche, che sono state inserite». Credendo fermamente nel progetto di mantenere la riserva come tale, l’assessore sottolinea che si dovranno assumere delle decisioni importanti, come la chiusura di un tratto di via della Bonifica per accorpare i comparti 3 e 4 con il comparto 5, attualmente chiuso, che si estende tra via della Bonifica, via Antonelli e via Pantini.
«Sarebbe una scelta coraggiosissima e potrebbero esserci molte polemiche. Io spero che si facciano delle scelte radicali, in questo senso. Pescara», continua l’assessore, «vive la particolarità di avere una riserva in una zona molto antropizzata e questo crea una serie di problemi». La dimostrazione è l’incendio di sabato sera, che ha mandato in fumo alcuni alberi dentro la riserva ed è stato spento tempestivamente dai vigili del fuoco, che l’assessore ringrazia «insieme a tutte le forze intervenute. Hanno salvato la pineta», fa notare soddisfatta.
L’intenzione della Marchegiani è di «mantenere flora e fauna, ricreando l’ecosistema. Ma si potrebbe anche scegliere di trasformare la riserva in un parco, togliendo il sottobosco. Quella, però, sarebbe un’altra cosa», conclude l’assessore augurandosi che il suo progetto vada in porto.
Pensando alla proposta elaborata per il comparto 5, con la chiusura di una parte di via della Bonifica (dalla rotatoria sotto alla salita Rex), l’assessore ricorda le polemiche che hanno accompagnato il precedente accorpamento, specie da parte dei commercianti. Ma sono state superate con la realizzazione del progetto. E immagina, per il futuro, il possibile acquisto del comparto 1 da parte del Comune, situato vicino allo stadio (dove c’era il galoppatoio). «Sarebbe un segnale forte», dice accarezzando un sogno. Che richiede, ovviamente, la disponibilità di risorse nel bilancio di Palazzo di città.
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