Via di Sotto, scattano 15mila multe L’autovelox regala 800mila euro

1 Aprile 2021

Il limite contestato di 30 all’ora, Masci svela i dati delle contravvenzioni: «Mi dispiace per i cittadini» In 8.500 beccati a meno di 40 chilometri orari. È scontro in consiglio, il Pd accusa: troppe sanzioni

PESCARA. In 35 giorni, dal 22 febbraio al 28 marzo, l’autovelox di via di Sotto ha rilevato 15.533 sanzioni, cioè è stato contravvenzionato il 9,5% dei mezzi in transito. Le notifiche già partite sono 12.776 (per 6.376 veicoli), e solo con questi verbali il Comune incasserà 800mila euro o poco meno, in caso di pagamento entro cinque giorni. Sono soltanto alcuni dei dati resi noti dal sindaco Carlo Masci, in risposta all’interrogazione presentata dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Piero Giampietro che chiedeva di svelare le cifre relative all’autovelox e di prendere provvedimenti perché il malcontento è elevatissimo.
Durante la seduta del Consiglio di ieri mattina Masci ha rimandato tutto a una replica scritta, arrivata nel pomeriggio con alcune considerazioni. Ma così ha scatenato le critiche di Giampietro sia sulla mancata risposta durante il Consiglio sia sull’autovelox che «continua ad essere tarato su 30 km/h per cui continuano ad arrivare centinaia di multe al giorno per aver percorso la strada anche a 32 km/h», anche se il Comune assicura che la sanzione scatta solo al superamento dei 35 km/h.
«Sono il primo ad essere dispiaciuto per le sanzioni», ribatte il sindaco rispondendo a tutti i quesiti posti da Giampietro. E vuole chiarire, come prima cosa, che il limite di velocità in via di Sotto non nasce oggi, anzi «c’è da otto anni», e nel tempo il Comune ha ricevuto «continue lamentele dei residenti, per i rischi legati alla viabilità», considerato che su questa strada si sono verificati «incidenti stradali, anche mortali». Masci fa notare anche che l’impianto che rileva le infrazioni «è il risultato di un confronto tra Comune, questura e prefettura».
Poi va al di là delle polemiche sulla pioggia di multe che ha spinto tanti cittadini ad aderire a una raccolta di firme e che oggi porterà gli automobilisti in strada per una manifestazione pacifica di protesta. E commenta che il cuore della questione è un altro perché, dice, dalla prima settimana «le infrazioni si sono dimezzate» e c’è stata «una netta riduzione nelle ultime due settimane», il che vuol dire che «il risultato è stato raggiunto, cioè la velocità dei mezzi è stata ridotta» educando gli automobilisti a rispettare il limite. E si prevede che le sanzioni si attesteranno sul 2-3% dei transiti. Sempre rispondendo a Giampietro sull’innalzamento del limite ad almeno 40 km/h (come votato dal Consiglio) il sindaco non esclude affatto questa possibilità. Ma per la decisione è «in attesa degli approfondimenti dei dirigenti», visto che la procedura è stata definita con altri enti. Impossibile, replica Masci al Pd, annullare le multe emesse. «Non ci sono i presupposti. L’amministrazione non può agire in via di autotutela, commetterebbe un atto illegittimo». Il Comune annuncia che destinerà il 50% degli incassi «alla manutenzione delle strade e alla realizzazione di sistemi di sicurezza a tutela degli utenti deboli e al posizionamento nell’area interessata di sistemi di rallentamento della velocità, a tutela dei pedoni», sollecitati anche da Giampietro. Ultima cosa: «strada Colle di Mezzo e via Colle Innamorati non sono più trafficate», di prima come sostiene il Pd. Alcune curiosità: quasi 8.500 multe sono scattate per aver superato il limite di meno di 10 km/h, si corre di più di pomeriggio e in salita.