Via l’acqua putrida la puzza se ne va

Dopo le proteste arrivano aspiratori e ruspe nel cantiere delle fognature in via San Donato fermo da giorni
PESCARA. Arrivano gli aspiratori per togliere di mezzo le acque putride nel cantiere e la puzza smette di assediare il quartiere. Dopo le lamentele raccolte dal Centro dei residenti della zona di via San Donato e via Neto, che segnalavano come il cantiere del nuovo tratto di collegamento fognario per la raccolta delle acque bianche tra via Tirino e via Rio Sparto (primo lotto) fosse rimasto abbandonato negli ultimi giorni, con un grande vascone che tutto intorno si era riempito di acqua piovana, con un ristagno della stessa che provocava un forte olezzo in tutta l'area, oltre a favorire la proliferazione di zanzare e insetti, ieri mattina il sindaco Marco Alessandrini, insieme all'architetto Massimo Cantagallo (responsabile unico del procedimento dei lavori) e al consigliere Pierpaolo Zuccarini, ha eseguito un sopralluogo nel cantiere per verificare di persona la situazione denunciata.
Un primo importante risultato è stato raggiunto con l’impresa esecutrice Chiola Angelo Srl che si è occupata di aspirare l’acqua stagnate con l'ausilio di elettropompe, per poi procedere alla ricostruzione della sezione scatolare come stabilito dal cronoprogramma degli interventi e del fosso esistente secondo le indicazioni del direttore dei lavori. Questa azione ha portato all'eliminazione dei cattivi odori che provengono dal fosso stesso.
I residenti segnalavano anche come le fogne della zona fossero state ripulite ben undici anni fa l'ultima volta. Il primo cittadino spiega intanto la ragione dei ritardi subiti dal cantiere che avrebbe già dovuto essere terminato: «I lavori hanno subito dei rallentamenti dovuti alla presenza di una fitta rete di sottoservizi sia su via Basento che nell’area adiacente il sottopasso ferroviario, dove è ubicata la vasca di raccolta delle acque. Tali problematiche hanno determinato la necessità di redigere una prima perizia di variante, approvata il 15 giugno scorso. Successivamente», continua Alessandrini, «durante le operazioni di scavo della vasca si è verificato il cedimento di una porzione del fosso esistente che costeggia la ferrovia, motivo per cui in occasione delle piogge dei giorni scorsi l’area di scavo è risultata allagata». Questa mattina inoltre lo stato dei lavori sarà oggetto della Commissione consiliare Lavori pubblici convocata ai primi di agosto dal presidente Piernicola Teodoro.
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