Via l’amianto dai tetti Restano solo quattro casi

5 Luglio 2020

FRANCAVILLA. Un anno dopo la grandinata del 10 luglio 2019 che ha danneggiato la copertura di molti edifici pubblici e privati, il lavoro coordinato tra la Asl e il Comune di Francavilla è servito...

FRANCAVILLA. Un anno dopo la grandinata del 10 luglio 2019 che ha danneggiato la copertura di molti edifici pubblici e privati, il lavoro coordinato tra la Asl e il Comune di Francavilla è servito per mettere in sicurezza gran parte dei siti classificati a rischio amianto su tutto il territorio cittadino.
Dalla tempesta di ghiaccio in poi, infatti, sono state decine le segnalazioni arrivate da parte dell’utenza per evidenziare il rischio connesso al rilascio nell’aria di particelle di eternit. Gli enormi chicchi, infatti, hanno letteralmente bucato i rivestimenti in amianto ancora presenti sul territorio, scatenando l’allarme dei residenti.
Dalla fine della scorsa estate le autorità hanno iniziato un minuzioso lavoro, partito dallo stabile di via Vergine delle Rocce e proseguito a macchia di leopardo su tutta la città. Adesso, 365 giorni dopo, è possibile fare un primo bilancio sulla mappa degli interventi fatti e di quelli ancora da fare, anche se sono gli stessi tecnici a sottolineare come il grosso del lavoro è alle spalle.
Per i casi segnalati tra via Trigno, l’ex Iri School College su via Tosti, Villaggio Unrra, via Foro, l'hotel Mare Blu su viale Alcione, via Vergini delle Rocce, via San Bernardino, via Dei Cavalieri (e alcuni casi in via Nazionale Adriatica Nord) la copertura in eternit è stata completamente rimossa, con il ripristino delle condizioni di sicurezza per la salute pubblica.
Ulteriori casi tra via Orta, via San Bernardino, via San Paolo, contrada Alento, via Nazionale Adriatica Sud, contrada Valle Anzuca, contrada Piane e Viale Alcione sono ancora attenzionati dalle autorità competenti per valutare come procedere, mentre in un altro paio di circostanze come quelle di Via Paolucci, via Zittola e un caso in via San Bernardino il sopralluogo avvenuto dopo la segnalazione dei cittadini ha dato esito negativo, escludendo la presenza di amianto. Resta inoltre aperta la questione sulla presenza di amianto all'interno dell'ex fornace Patricelli, per la quale la Als ha chiesto ulteriori accertamenti, insieme a poche altre situazioni di criticità emerse tra via Zittola, una su via Adriatica Sud, un'altra sua Via Adriatica Nord e l'ultima evidenziata sulla strada provinciale per Chieti, accanto all'imbocco della circonvallazione, per le quali gli addetti ai lavori non hanno ancora ottenuto risposta da parte dei proprietari. È opportuno ricordare che gli interventi di messa in sicurezza sono sempre a carico del privato su ordinanza emessa dal Comune in base alla relazione prodotta dalla Asl.
(a.d.s.)
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