Via la sorveglianza I giudici ridanno la patente a Ballone

PESCARA. Vince la sua singolare battaglia legale contro il ministero dell’Interno Massimo Ballone, nome noto alle cronache per i suoi precedenti penali e per aver fatto parte della banda Battestini,...
PESCARA. Vince la sua singolare battaglia legale contro il ministero dell’Interno Massimo Ballone, nome noto alle cronache per i suoi precedenti penali e per aver fatto parte della banda Battestini, attiva negli anni ’80. I giudici del tribunale ordinario dell’Aquila gli danno ragione e così, tramite il suo legale di fiducia, l’avvocato Alessandro Buccieri, Ballone ottiene due importanti risultati. La conferma della revoca della misura della sorveglianza speciale e la restituzione della patente che, proprio sul presupposto dell’esistenza della sorveglianza, la Prefettura di Pescara gli aveva ritirato. C’era stata anche una sorta di conflitto di competenza tra tribunali diversi, fino a quando la vicenda è stata chiarita proprio dal tribunale aquilano. I giudici osservano che allo stato degli atti «sussiste la probabile fondatezza del diritto del ricorrente alla restituzione della patente di guida. Difatti si evince dalla documentazione in atti, che la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora è stata revocata con provvedimento n. 53/2017. Anche a voler convenire sul fatto che tale decisione produca effetti ex nunc, rispetto alla sanzione accessoria della revoca della patente di guida, occorre rilevare come la stessa era stata disposta per un periodo di due anni decorrenti dal 28 febbraio 2016. Pertanto, anche a voler prescindere dalla rilevanza sulla sanzione accessoria dell’intervenuta estinzione della pena per il reato principale a seguito dell’esito positivo della messa alla prova, si osserva come alla data del nuovo provvedimento del 15 aprile 2019 notificato a Ballone in data 19 aprile, con il quale la Prefettura di Pescara invitata la Questura a procedere al ritiro del documento di guida, era già decorso il periodo previsto per la sanzione della revoca, con la conseguenza che appare legittima la richiesta di restituzione della patente di guida avanzata da Ballone». Quanto al lamentato danno patrimoniale derivante da questa situazione, i giudici prendono in considerazione la questione lavorativa e familiare del ricorrente. La prima per l’impossibilità di muoversi liberamente tramite mezzo privato, per lavorare e svolgere la sua attività di intermediazione per la vendita di vini; la seconda relativa al «grave danno familiare derivante dall’impossibilità di adempiere agli incombenti della sua famiglia, vista la necessità di occuparsi dei figli minorenni, anche in considerazione delle precarie condizioni di salute della moglie». E dunque, considerato che il ritiro della patente «limita in maniera considerevole la sua libertà di movimento, bene costituzionale…si impone», concludono i giudici, «l’accoglimento del ricorso e l’ordine di restituzione della patente di guida al Ballone». (m.cir.)

