Via Lazio, mancano 3 giorni allo sgombero

Dopo il rogo dei rifiuti nel palazzone, monta la rabbia del vicinato: attesa per lo sfratto degli abusivi
MONTESILVANO. L’ennesimo incendio nel palazzo della vergogna di via Lazio che, mandando in fumo le cataste di rifiuti presenti al primo piano, ha reso irrespirabile per una serata l’aria di Villa Verrocchio e ha sollevato ancora una volta le polemiche dei residenti esasperati dal degrado dell’edificio. Ma ormai la situazione è vicina alla svolta. Scadrà questo sabato, infatti, l’ultimatum lanciato dal Comune di Pescara, proprietario di 60 alloggi popolari, alla ventina di famiglie che ancora occupano abusivamente lo stabile dichiarato inagibile nei giorni scorsi da un’ordinanza del sindaco Ottavio De Martinis. Il provvedimento, arrivato a margine di un sopralluogo di Asl e vigili del fuoco che hanno ribadito le tante criticità presenti nel condominio, prevede infatti anche lo sgombero immediato del palazzone. Eppure sono ancora molti gli alloggi popolari abitati abusivamente da chi ha forzato le murature o da chi, invece, ha ricevuto una notifica di decadenza dell’assegnazione. Entro il 25 giugno, dunque, gli inquilini che vivono in via Lazio senza alcun titolo dovranno lasciare le abitazioni occupate. In caso contrario, nella settimana tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, si sta già pianificando un’operazione interforze per lo sgombero coatto dell’edificio. «Subito dopo lo sgombero», ha anticipato nei giorni scorsi l’assessore alle politiche sociali del Comune di Pescara, Isabella Del Trecco, «pubblicheremo l’avviso per la vendita della nostra porzione di edificio al prezzo a base d’asta di un milione 400mila euro». Ma i residenti del quartiere, timorosi che gli occupanti possano tornare presto, sperano nell’abbattimento dello stabile. (a.l.)

