Via Lazio, ora è allarme sanitario: scatta il sopralluogo della Asl

2 Giugno 2023

Emergenza igienico-sanitaria nell’edificio disabitato di Villa Verrocchio a un passo dal lungomare E ieri, ad accogliere il personale dell’Azienda sanitaria, i residenti del quartiere esasperati dal degrado

MONTESILVANO. Nuovo sopralluogo della Asl di Pescara, ieri mattina, nel palazzone di via Lazio 61. Dopo il disinnesco della bomba sociale, con lo sgombero coatto degli abusivi che vivevano al suo interno avvenuto a luglio del 2022, ora nel quartiere di Villa Verrocchio resta la grave emergenza igienico-sanitaria.
A quasi un anno dal blitz che l’estate scorsa ha permesso al Comune di Montesilvano e a quello di Pescara (proprietario di 59 appartamenti) di liberare l’edificio, i rifiuti lasciati nei locali comuni, ma anche sui balconi disabitati, hanno dato vita a un luogo insalubre abitato da topi, piccioni e insetti. Una situazione insostenibile per il quartiere, alla quale si aggiunge anche l’inciviltà di chi continua a utilizzare il piazzale esterno del palazzo per abbandonare sacchi dell’immondizia o rifiuti ingombranti.
Nei mesi scorsi, oltre 120 residenti delle palazzine di Villa Verrocchio hanno sottoscritto una raccolta firme per chiedere alle istituzioni di far bonificare l’edificio. Un altro appello, qualche settimana fa, era stato lanciato anche dal consigliere regionale Domenico Pettinari, da anni impegnato sul fronte di via Lazio 61. Con una nota inviata alla Asl, e per conoscenza alle due amministrazioni comunali, il pentastellato aveva sollecitato un nuovo sopralluogo. Una richiesta ricevuta e accolta dall’Azienda sanitaria che ieri mattina ha inviato a Montesilvano il personale per una nuova verifica. Ad accompagnare i tecnici della Asl, anche due agenti della polizia locale per garantire lo svolgimento del sopralluogo in sicurezza.
A margine del sopralluogo, al quale ha preso parte anche l’amministratore condominiale, a scendere in strada davanti al palazzo di via Lazio sono stati una decina di residenti del quartiere che hanno messo in luce i disagi con cui sono costretti a convivere da decenni, e dai quali pensavano di essersi liberati con lo sgombero del 2022 e l’auspicata vendita dell’edificio. Nell’autunno scorso, infatti, il Comune di Pescara ha bandito un’asta pubblica attraverso la quale sperava di alienare la sua porzione di edificio per un importo a base d’asta di 1,4 milioni di euro. Ma nessuno si è fatto avanti, forse perché più della metà dell’edificio è di proprietà privata e non acquistare l’intero edificio darebbe poca libertà di azione all’acquirente. Anche per questo, per ora il Comune non ha in programma una nuova asta e la situazione è di fatto bloccata, con buona pace dei residenti del quartiere montesilvanese. Dopo il sopralluogo di oggi, è attesa per la prossima settimana la relazione della Asl in base alla quale i diversi soggetti pubblici e privati coinvolti saranno chiamati a risolvere la questione, anche in vista dei turisti che in estate affollano il quartiere.