Via Lazio, raccolta firme per la vigilanza

14 Luglio 2022

Dopo gli sfratti i residenti della zona chiedono controlli: «Un presidio per evitare occupazioni abusive»

MONTESILVANO. Una petizione per chiedere al Comune di Pescara di prolungare il servizio di vigilanza del palazzone di via Lazio 61 recentemente sgomberato dagli occupanti abusivi. L’iniziativa è di un gruppo di residenti delle abitazioni limitrofe preoccupate che il termine del presidio, previsto per la giornata di ieri, possa rappresentare un’occasione, per gli sfrattati, di tornare a occupare senza titolo gli alloggi murati.
Dopo il trasferimento delle famiglie legittime assegnatarie degli alloggi popolari di proprietà del Comune di Pescara e la successiva ordinanza di inagibilità e conseguente sgombero immediato dello stabile decretato dal sindaco di Montesilvano, la scorsa settimana le forze dell’ordine hanno eseguito un’operazione coordinata dalla Prefettura per allontanare definitivamente le venti famiglie abusive ancora presenti nel palazzo. Contestualmente, il Comune pescarese ha predisposto la distruzione dei sanitari, il distacco delle forniture di luce, acqua e gas e la muratura di tutti gli alloggi. Per evitare nuove intrusioni, inoltre, l’ente ha incaricato una ditta privata della sorveglianza h24 dell’edificio per la durata di una settimana. Ma a partire da ieri il palazzone, non più presidiato, rischia di essere nuovamente teatro di occupazioni abusive. Per questa ragione i residenti del quartiere di Villa Verrocchio, vessati per anni dal degrado, chiedono che la vigilanza venga ripristinata in attesa della vendita dell’edificio. Secondo alcuni, infatti, degli ex inquilini abusivi del cosiddetto “palazzo della vergogna” sarebbero stati già avvistati negli ultimi giorni mentre si aggiravano intorno all’edificio, forse per valutare la possibilità di rientrare negli appartamenti approfittando del buio dovuto al distacco della luce nel palazzo.
Una seconda richiesta, questa volta indirizzata al Comune di Montesilvano, inoltre, è quella che riguarda la necessità di provvedere a una derattizzazione ad hoc nella zona. «Da quando il palazzo è stato murato e i rifiuti non sono più abbandonati nel cortile e negli ambienti comuni dell’edificio», spiegano, «i topi che vivevano in via Lazio 61 se ne vanno in giro per il quartiere a caccia di cibo. È necessario, quindi, provvedere il prima possibile a un’attività mirata di derattizzazione per evitare un’invasione». (a.l.)