Via Lazio, rischio sgombero in 15 giorni

13 Luglio 2017

Ultimatum di Maragno al Comune di Pescara proprietario della palazzina: subito i lavori alle scale di emergenza

MONTESILVANO. Aut aut del Comune di Montesilvano all’amministrazione di Pescara: «O sistemate il palazzo di via Lazio o procediamo allo sgombero». Il sindaco Francesco Maragno ha deciso di passare alle maniere forti per cercare di risolvere una volta per tutte il problema del palazzone di Villa Verrocchio che ospita una quarantina di alloggi popolari del Comune di Pescara, oltre ad alcune abitazioni e locali commerciali privati. Da tempo, ormai, è pericoloso per i suoi inquilini, oltre ad essere avvolto nel degrado. Da oltre 3 anni le scale di sicurezza dell’edificio di sette piani sono state murate perché giudicate inagibili dai vigili del fuoco il che mette a serio rischio l’incolumità di circa 200 persone che abitano nel “palazzo della vergogna”, come viene definito.
A rendere ancora più preoccupante la situazione il fatto che in varie occasioni le cataste di rifiuti abbandonate incivilmente nelle aree comuni dello stabile siano andate in fiamme, mettendo a repentaglio gli inquilini, così come un rogo è scoppiato appena un mese fa all’interno di un appartamento, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Ma perché continuare a rischiare? Per questo ieri mattina il primo cittadino montesilvanese ha firmato un’ordinanza che impone all’amministratore del condominio di provvedere entro 15 giorni alla sistemazione delle tre scale di emergenza dello stabile. In caso contrario, «si intende accertata la perdita dei requisiti di agibilità dell’immobile», si legge nell’ordinanza, con lo sgombero immediato dell’edificio, come avvenuto nei giorni scorsi in via Lago di Borgiano a Pescara.
Se davvero si verificasse questa ipotesi, il Comune di Pescara si troverebbe a dover fronteggiare una nuova gravissima emergenza abitativa, con una quarantina di famiglie da sistemare.
L’ordinanza del sindaco arriva all’indomani di un nuovo grido d’allarme lanciato da alcuni residenti dell’edificio di Villa Verrocchio che lamentano, oltre al degrado, anche nuove occupazioni abusive di alloggi in precedenza murati. Per affrontare l’argomento, il presidente della Commissione Lavori Pubblici, Mauro Orsini, ha convocato una seduta ieri mattina alla quale hanno preso parte il primo cittadino, il dirigente del settore Lavori Pubblici Gianfranco Niccolò e il tecnico comunale Fabio Ciarallo. «A nulla sono valsi nel tempo gli incontri e le ordinanze di Montesilvano nei confronti dei proprietari del condominio affinché intervenissero per bonificare l’area, metterla in sicurezza e renderla agibile», ricorda il consigliere Orsini. «Considerata l’inerzia registrata, il nostro Comune ha provveduto a effettuare le pulizie anticipando e sostenendo dei costi a cui erano tenuti i proprietari che ad oggi non ci hanno rimborsato. Le fatture emesse dal nostro Comune e mai saldate dal Comune di Pescara e altri privati, come ha stabilito la Commissione, saranno inviate ai legali per il risarcimento che ci spetta». Quanto all’ordinanza firmata proprio ieri dal sindaco Maragno per lanciare l'ultimatum, Orsini aggiunge: «Spero che la vicenda possa risolversi nel più breve tempo possibile per mettere in sicurezza l’area, garantire l’incolumità dei residenti e confinanti ed evitare che a seguito dell’eventuale sgombero, molte famiglie possano essere sbattute in strada come sta accadendo in tante città italiane e come avvenuto di recente per le centinaia di famiglie sfrattate a Pescara in via Lago di Borgiano».
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