Via Lazio, tre giorni per eliminare la discarica abusiva

27 Agosto 2015

Ultimatum del sindaco Maragno al condominio e ai privati ma un’altra emergenza si apre nell’ex Monti di via Cavallotti

MONTESILVANO. Una nuova ordinanza per cercare di risolvere l’emergenza rifiuti nel cortile del palazzone di via Lazio 61. A firmarla è stato Francesco Maragno alla luce della maxi discarica abusiva riemersa negli ultimi mesi lungo il perimetro dell’edificio di 7 piani che ospita, tra l’altro, 44 alloggi popolari del Comune di Pescara. Nel documento, il sindacp «ordina» all’amministratore del condominio e ai proprietari delle aree interessate, di provvedere entro 3 giorni alla rimozione del materiale abbandonato e allo smaltimento dei rifiuti. In caso contrario, sarà l’ente stesso a provvedere addebitando i costi ai privati.

A lanciare l’allarme, nei giorni scorsi, erano stati i residenti del quartiere e i villeggianti sconvolti dal cumulo di rifiuti ingombranti e, soprattutto, dalle decine di sacchetti maleodoranti e insalubri di immondizia, contenenti anche rifiuti organici. «Via Lazio, purtroppo, continua a essere bersaglio dell'inciviltà di numerosi cittadini», commenta Maragno, «che ritengono di dover abbandonare rifiuti di ogni genere in modo totalmente incontrollato, dando vita a situazioni di degrado che non possono essere tollerate». Il sindaco sottolinea che, nei giorni scorsi, i vigili urbani hanno anche elevato alcune sanzioni. «Questa ordinanza è un atto dovuto e necessario, tuttavia è fondamentale che intervenga anche il buon senso di coloro che, sino a oggi, hanno considerato quella zona una discarica a cielo aperto».

Già nel febbraio scorso, l’amministrazione aveva firmato una analoga ordinanza senza tuttavia ottenere il risultato sperato. Ora arriva il nuovo provvedimento. «Abbiamo indirizzato l’ordinanza all'amministratore di condominio e a tutti i soggetti proprietari di differenti aree del cortile», prosegue il sindaco. «In questo modo, tutti dovranno assumersi le loro responsabilità».

E sarebbero proprio i siti privati, a detta dell’amministratore di condominio, lo Studio Roio di Pescara, quelli più interessati dal fenomeno. «Le aree condominiali appaiono perfettamente pulite», evidenzia, «poiché abbiamo sempre fatto la nostra parte, nel rispetto di tutti i residenti».

Intanto, mentre il caso di via Lazio rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza igienico-sanitaria, un simile fenomeno sta interessando anche l’area posteriore del complesso ex Monti che affaccia su via Cavallotti, proprio all’ingresso della città adriatica. L’area interna comune a diverse attività commerciali, ma accessibile a chiunque anche di notte (nonostante i divieti) a causa dell’assenza di una recinzione, da oltre due è invasa dai rifiuti.

Ad accendere i riflettori sul fenomeno sono, in questo caso, i consiglieri Lino Ruggero di Abruzzo Civico e Paolo Rossi di Montesilvano Democratica che, sollecitati dai commercianti del complesso, lanciano un appello all’amministrazione affinché intervenga per mettere fine a una situazione che, oltre a creare gravi disagi ai cittadini, rappresenta un pessimo bigliettino da visita per la città.

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