Via libera al nuovo Prg di Penne A settembre assemblea pubblica

La variante passa in consiglio con i soli voti della maggioranza. L’opposizione: «È mancato l’ascolto» Prevista la rigenerazione urbana per 7 aree di intervento e meno consumo di suolo rispetto al passato
PENNE. La nuova variante al piano regolatore del Comune di Penne è stata adottata mercoledì scorso in consiglio comunale. Il documento è passato con il voto favorevole del gruppo consigliare di maggioranza di Penne Viva e con il voto contrario del gruppo Penne Ribelle, mentre non hanno preso parte alla seduta i membri di Penne Prossima: Angela Pizzi, Maurizio Lucci e Vincenzo Ferrante. Dopo la pubblicazione sul Burat, prevista entro settembre, i cittadini saranno chiamati a redigere le proprie osservazioni utili a migliorare la proposta urbanistica presentata dalla maggioranza.
«Siamo soddisfatti per l’adozione della variante che ammodernerà il nostro prg», hanno detto il sindaco Gilberto Petrucci e l’assessore all'urbanistica Antonio Baldacchini. «A settembre organizzeremo un’assemblea pubblica nel corso della quale, alla presenza di cittadini e stakeholder, illustreremo i contenuti del nuovo Piano regolatore generale (quello in vigore è stato approvato nel 2001 ndc). La manovra urbanistica», hanno sottolineato Petrucci e Baldacchini, «prevede altri tre tasselli: redazione del nuovo Piano particolareggiato del centro storico, il Piano di recupero del quartiere Colle Castello e il nuovo regolamento di edilizia comunale». Sindaco e assessore hanno indicato tra i punti di forza del nuovo Prg l’eliminazione dei comparti edificatori e di ogni altra formula di attuazione differita nel tempo delle modalità di attuazione delle previsioni urbanistiche del piano regolatore. Prevista la rigenerazione urbana per sette aree di intervento, con indicazioni per la regolazione degli interventi pubblici e privati e premi di cubatura a fronte della cessione di aree. Prevista l'introduzione di nuove norme di compensazione urbanistica per recuperare le volumetrie soggette a vincolo, spostando i diritti edificatori in altra zona stabilita dal piano.
«Per effetto della variante, rispetto al piano urbanistico pre-vigente», proseguono Petrucci e Baldacchini, «ci sarà meno consumo di suolo, che in valore assoluto passa dal 2,86% al 2,74%, e in valore pro-capite da mq 229 a mq. 219. Per effetto di un deciso processo di semplificazione le “zone omogenee” di attuazione del piano sono diminuite da 32 a 10. Vogliamo ringraziare il responsabile dell’area tecnica, Piero Antonacci, i componenti del gruppo di lavoro Pino Marautti e Federico Domenicone, il consulente tecnico, professor Roberto Mascarucci, i consiglieri comunali e gli assessori che hanno lavorato all'unisono per raggiungere questo importante risultato. Avremo una Penne più moderna e viva».
Ma l’opposizione attacca: «Il Prg determinerà il futuro della città di Penne e proprio per questo ci saremmo auspicati maggiore ascolto e coinvolgimento da parte della maggioranza anche delle istanze provenienti dai gruppi di minoranza», hanno detto nei giorni scorsi i consiglieri di Penne Prossima, Angela Pizzi, Vincenzo Ferrante e Maurizio Lucci. «La nostra battaglia continuerà sia dentro il consiglio che fuori, coinvolgendo la cittadinanza, le imprese e le categorie sindacali».

