Via libera alla rottamazione delle cartelle
Il Senato ha approvato pochi giorni fa un piano agevolato: in 5 rate si paga solo il debito iniziale
PESCARA. Non è un condono, ma uno sconto che lo Stato propone sulle sanzioni e gli interessi di mora. La “rottamazione delle cartelle di pagamento” è contenuta nel disegno di legge approvato dal Senato in via definitiva lo scorso 24 novembre. In pratica, è un piano di pagamento agevolato in 5 rate al massimo che non prevede interessi di mora e sanzioni e riguarda le cartelle di pagamento emesse dal 2000 al 2015.
Ecco le novità, secondo il sito LeggiOggi.it
L’estinzione del debito.
La nuova disposizione concede a chi abbia ricevuto cartelle di pagamento nel periodo dal 2000 al 2016, la possibilità di estinguere i debiti usufruendo di benefici quali: la cancellazione delle sanzioni, degli aggi della riscossione, degli interessi di mora e di dilazione e di altre sanzioni e somme aggiuntive. In pratica dovranno versare il rispettivo debito capitale, gli interessi per dilazioni di pagamento (4 per cento) e l’aggio ricalcolato, ma saranno risparmiati dal calcolo delle sanzioni e degli interessi.
Che cosa cambia e per chi?
I contribuenti che hanno debiti pendenti saranno tenuti a pagare soltanto il rispettivo debito originario.
Entro quando fare domanda.
Entro il 31 marzo 2017 (non più entro il 23 gennaio).
Le scadenze delle rate.
Tre rate, di pari importo, vanno saldate nel 2017 nei mesi di luglio, settembre e novembre; due rate, sempre di pari importo, nel 2018 nei mesi di aprile e settembre.
Chi potrà fare domanda?
Tutti i contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali dal 2000 al 2016 emesse da Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane, per ruoli relativi ad imposte come Imu, Irpef, Irap, Ires, e a contributi previdenziali e assistenziali affidati dall’Agenzia delle Entrate, dall’Inps o dall’Inail.
Chi non è ammesso?
Non rientrano nel nuovo piano di rottamazione le cartelle riguardanti l’Iva riscossa all’importazione, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, il recupero di aiuti di Stato, e infine le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.
Il nuovo sistema della rottamazione cartelle, include solamente i debiti tributari o gli obblighi previdenziali o assistenziali, ma è stato esteso anche alle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada.
Modulo per la domanda.
Il modulo è scaricabile dal portale di Equitalia oppure agli sportelli dell’Agente di riscossione.
A chi conviene aspettare la prescrizione?
Al contribuente che ha un debito che tra qualche mese andrà in prescrizione potrebbe convenire aspettare che si concluda la procedura di prescrizione anziché presentare l’istanza di rottamazione. È assai improbabile che Equitalia riesca ad agire nel breve periodo.
(fonte LeggiOggi.it)

