Via libera alle feste popolari all’aperto

C’è l’ok definitivo anche per gli eventi culturali, ma si potranno svolgere solo in zona bianca
PESCARA. Via libera alle feste popolari e agli eventi culturali all’aperto, ma soltanto se la Regione si trova in zona bianca. Il decreto legge che proroga lo stato di emergenza fino al 31 marzo, e introduce le ultime regole sul Green pass, ha ottenuto l’ok definitivo dal Parlamento e porta in dote due sorprese tra i tanti emendamenti presentati.
La principale novità, appunto, concede di svolgere feste popolari, sagre ed eventi culturali all’aria aperta anche in modalità itinerante e in forma dinamica, ma solo in zona bianca.
Non è l’unica novità nel pacchetto di provvedimenti, da poco approvato, ma è certamente la più importante. Con 331 sì, 45 no e 3 astenuti, la Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo al decreto legge sulla proroga dello stato di emergenza e sul certificato verde.
Si tratta del provvedimento che, a fine dicembre aveva esteso la durata delle regole speciali per combattere la quarta ondata di Covid, fino al prossimo 31 marzo. Dopo il voto favorevole del Senato, che si era espresso sette giorni fa, è arrivata così la definitiva conversione in legge. Nel testo del provvedimento sono presenti tutte le regole già in vigore, a cui si aggiungono solamente due modifiche arrivate al Senato, nonostante il parere contrario del governo.
Oltre al via libera per le feste popolari e gli eventi in zona bianca, è stato cancellato l'obbligo di Green pass rafforzato (che si ottiene con la vaccinazione o la guarigione dal Covid entro sei mesi) per gli spostamenti da e per le isole. Per prendere i mezzi di collegamento per Sicilia, Sardegna e isole minori, quindi, adesso basterà il Green pass base, che si può ottenere anche con un tampone molecolare o antigenico rapido con esito negativo.
È stato bocciato l’emendamento che chiedeva la revoca del Green pass allo scadere dello Stato di emergenza, quindi a partire dal 1° aprile.
È arrivato il semaforo verde, invece, per due ordini del giorno con cui il governo si impegna a valutare a stretto giro alcune tematiche importanti sulla pandemia: uno di questi impegna il Consiglio dei Ministri ad attuare iniziative per superare totalmente il sistema a colori delle fasce di rischio.
Il governo ci rifletterà ed è possibile che già nelle prossime settimane venga eliminato il passaggio in zona gialla e arancione, lasciando solo la zona rossa nel caso in cui dovesse crearsi un focolaio di Covid. L’altro ordine del giorno, già approvato, impegna, il governo a valutare lo stato della curva pandemica per eliminare l'obbligo di Green pass rafforzato per tutti gli studenti, con più di 12 anni, attualmente obbligati a mostrarlo per utilizzare i mezzi pubblici. (d.b.)

