Via Liguria, proteste per il cantiere

17 Luglio 2020

Cittadino urtato da un camion: il comitato sollecita la sospensione dei lavori

MONTESILVANO. Il nuovo cantiere di via Liguria, dove al posto di un’abitazione a un livello sorgerà un palazzo di cinque piani, continua a sollevare le proteste dei residenti. A inasprire gli umori degli abitanti della stretta traversa sul lungomare, costituitisi recentemente in un comitato, l’incidente avvenuto ieri mattina quando un residente è stato urtato da un camion diretto al cantiere mentre era sul marciapiede.
L’impatto non ha avuto gravi conseguenze, ma l’episodio ha ulteriormente allarmato i residenti che da settimane, ormai, chiedono la sospensione dei lavori con ogni mezzo. Dopo essere scesi in strada con una manifestazione pacifica per spiegare le loro ragioni, dovute soprattutto all’assenza di servizi e ai continui allagamenti, che rischiano di peggiorare con la realizzazione del nuovo edificio, i componenti del comitato il 7 luglio hanno presentato un ricorso al Tar di Pescara contro il permesso di costruire rilasciato dal Comune di Montesilvano con l’obiettivo di chiederne la sospensiva. Alla luce della prosecuzione dei lavori, andati avanti regolarmente anche nelle ore dedicate al silenzio estivo (13-16), il comitato ha chiesto anche l’interessamento dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che, attraverso un accesso agli atti, si sono impegnati a verificare se tutte le autorizzazioni fossero in regola. Alla luce di alcune irregolarità riscontrate, il comitato dei residenti di via Liguria ha presentato un esposto denuncia ai carabinieri contro il Comune di Montesilvano.
Intanto ieri mattina, in apertura dei lavori del consiglio comunale, il consigliere pentastellato Gabriele Straccini ha informato l’assemblea dell’incidente verificatosi proprio poco prima e per chiedere all’amministrazione di sospendere il cantiere nei mesi estivi data l’affluenza di residenti e turisti e l’assenza di condizioni di sicurezza per i pedoni. A causa delle ridotte dimensioni di via Liguria, infatti, i mezzi più grandi sono costretti a transitare su parte del marciapiede rappresentando un pericolo per i pedoni. (a.l.)