Via Ombrone e via Breviglieri: grido di aiuto dei residenti

13 Maggio 2021

PESCARA. Sembra un posto abbandonato da Dio e dagli uomini. E forse è proprio così. Nella zona di via Ombrone e via Breviglieri, dove hanno sede diverse aziende, il concetto di manutenzione appare...

PESCARA. Sembra un posto abbandonato da Dio e dagli uomini. E forse è proprio così. Nella zona di via Ombrone e via Breviglieri, dove hanno sede diverse aziende, il concetto di manutenzione appare sconosciuto. Basta uno sguardo veloce per notare uno stato di abbandono prolungato nel tempo visto che le strade e i marciapiedi sono danneggiati dalle radici degli alberi, al punto che ci sono dei tratti impercorribili, le erbacce sono talmente alte che raggiungono il tettuccio delle auto, ci sono rifiuti gettati direttamente in strada e le foglie degli alberi (la cui ultima potatura risale a chissà quando), continuano ad accumularsi, creando un vero e proprio tappeto. Gli occhi dei residenti vanno anche oltre un degrado che ormai fa parte dell’arredo urbano. Proprio chi vive in zona conta i giorni di permanenza di un cartello posizionato il 12 marzo, dopo un incidente, in corrispondenza di una buca nell’asfalto (tra via Ombrone e via Breviglieri). Uno dei residenti parla di «una situazione sempre peggiore, ora indecente. L’immagine di Pescara non ne esce bene», prosegue. La competenza è del Consorzio industriale e lo scorso anno l’assessore comunale Luigi Albore Mascia ha incontrato i commissari, proprio alla luce delle lamentele dei cittadini, per tentare di acquisire le strade alla proprietà del Comune gratuitamente, in modo da poter effettuare la manutenzione. Ma non se n’è fatto niente.