Via Pantini, la strada è pronta «Così si potrà unificare la Pineta»

19 Novembre 2022

Con la realizzazione dell’asfalto, si conclude l’intervento sull’arteria che costeggia la Riserva naturale Masci: «Sarà l’alternativa a via della Bonifica, che invece diventerà parte integrante dell’area verde»

PESCARA. Con la realizzazione dell’asfalto, in corso in questi giorni, si conclude l’intervento di realizzazione di via Pantini. Una strada che costeggia la Riserva naturale e ha un ruolo centrale perché porterà, verosimilmente nel 2024, all’accorpamento della Pineta dannunziana cioè all’unificazione dei comparti 4 e 5, vale a dire quello del laghetto e quello da sempre chiuso al pubblico, andato a fuoco nell’incendio del primo agosto 2021.
«Stiamo realizzando l’asfalto», dice soddisfatto il sindaco Carlo Masci. «Manca soltanto la rimozione di un palo da parte dell’Enel, chiesta all’incirca da un mese. Le procedure, a quanto pare, sono articolate, per cui dobbiamo ancora attendere alcuni giorni» e non può essere definita la data dell’inaugurazione, a dicembre. «Nel frattempo l'impresa ha realizzato l'asfalto per cui, quando il palo sarà rimosso, si dovrà soltanto coprire la parte attualmente occupata dal palo, un diametro minimo».
Masci racconta la sua soddisfazione per questo cantiere che va a concludersi perché «finisce un processo la cui conclusione si aspettava da trent'anni. E questo è uno dei meriti che attribuisco all'amministrazione che guido. Stiamo portando avanti opere ferme da decenni il che vuol dire che se prima non si capivano i meccanismi per portare avanti le procedure noi ne abbiamo promosso la riattivazione. E questo dimostra che siamo pronti a dare delle risposte per portare avanti i lavori».
Il completamento della strada e la sua apertura al pubblico è la chiave di volta per «realizzare l'unificazione di varie porzioni della Pineta». In futuro, infatti, «sarà eliminata una parte di via della Bonifica, quella che oggi taglia la Pineta: si procederà, cioè, alla rimozione dell'asfalto e alla creazione dell'area verde, tutto seguendo le indicazioni dei tecnici e degli esperti. Non dimentichiamo che questo passaggio avviene anche attraverso il risanamento della Pineta andata a fuoco. Intanto eliminiamo la recinzione rovinata e continuiamo a seguire il cronoprogramma stabilito dal gruppo di lavoro che si occupa proprio della rinascita della Riserva», dice sempre Masci. «Ma nel comparto 5 bisogna attendere che si completi il ciclo naturale di rinascita degli alberi bruciati l'anno scorso. Nulla può essere forzato, da questo punto di vista». Per arrivare all’accorpamento bisogna guardare ad un altro intervento ed è quello di «abbattimento dello svincolo a trombetta della circonvallazione, nella zona sud, al cui interno rientra anche la revisione di via della Bonifica. Un altro intervento», commenta Masci, «che abbiamo reso realizzabile e che comincerà a marzo, per durare un anno». «Via Pantini», commenta l’assessore Luigi Albore Mascia, «diventa una sorta di pendolo ambientale che bypassa la zona sud. Si realizza un sogno inseguito da molti amministratori pubblici, che è quello di unire i comparti della Pineta e di avere 22 ettari di verde, declassando via della Bonifica e facendola diventare parte integrante della Pineta. Un intervento complementare alla realizzazione di un altro intervento in quella parte della città, e cioè l’abbattimento dello svincolo, la sistemazione dell’area e la nuova viabilità della zona sud».
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