Via Pepe, il Pendolo e le ciclabili: ecco i lavori che partono subito

L’assessore Albore Mascia fa il punto della situazione dopo il varo del Documento di programmazione «Pronti gli interventi per realizzare nuove strade, ma per l’area di risulta si dovrà attendere ancora»
PESCARA. Gli appalti di molte delle grandi opere pubbliche che cambieranno il volto della città verranno assegnati entro la fine dell'anno, per far partire i cantieri a inizio 2023. Ma già durante l'anno si andrà avanti con i lavori sui tre lotti della strada Pendolo, con la riqualificazione di via Pepe, quella della pista ciclabile di viale Regina Margherita e di potenziamento del sistema di illuminazione del ponte di ferro.
Con l'approvazione del Dup, il Documento unico di programmazione, venerdì in consiglio comunale, Pescara può partire con la realizzazione delle opere pubbliche contenute nel Piano triennale, parte integrante del documento. Tra i primi cantieri che partiranno c'è quello della riqualificazione di via Pepe, dall'incrocio tra viale Marconi fino a via Benedetto Croce, «con un finanziamento di due anni di circa 700 mila euro», annuncia l'assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia. «Prima di partire con i nostri lavori, l'Aca avvierà un cantiere per rigenerare il fosso Bardet e realizzare una vasca di raccolta di prime piogge tra stadio e antistadio, per alleggerire il problema degli allagamenti. Questi lavori dovrebbero cominciare a fine febbraio, per completarsi in due-tre mesi, in modo da far iniziare il nostro cantiere a giugno».
Il 2022 sarà anche l'anno della definizione su carta delle grandi opere, a cominciare dall'area di risulta. La gara è aperta e scadrà il 15 febbraio, «salvo proroghe», afferma Albore Mascia. «Se tutto andrà liscio, tra la fine del 2022 e gli inizi del 2023 si potrebbero cominciare i lavori, ma parliamo di un'opera che trasformerà davvero il volto di Pescara e quindi i tempi sono impreventivabili». Ci sono poi i 15 milioni di euro dell'Anas «che comprendono il prolungamento della rampa dell'Asse attrezzato che include la riqualificazione completa di via Andrea Doria. Con l'occasione saranno colti due obiettivi in più: l'allargamento di via Benedetto Croce all'intersezione con via Vespucci e che quindi renderà via Croce un nodo strategico della viabilità e poi la riqualificazione del lungomare dalla rampa del ponte del Mare, con la creazione di una pista ciclabile, fino alla zona che venne riammodernata dall'amministrazione D'Alfonso, per creare un unicum con il tratto della fontana della Meridiana, da me rivalorizzata, fino alla rotatoria di via Pepe». Secondo le previsioni di Albore Mascia anche in questo caso l'appalto potrebbe essere assegnato entro l'anno.
Rientra in questi fondi l'abbattimento dello svincolo a trombetta «con la prospettiva di creare un parcheggio di scambio quando ci saranno secondo e terzo lotto della filovia». Altro grande capitolo è quello dei 20 milioni di euro per la rigenerazione urbana, con 11 progetti a fini sociali, sportivi, culturali, ambientali e di mobilità sostenibile.
«Sono quasi tutti allineati» chiarisce l'assessore, «per cui in questo momento siamo nella fase di progettazione che dovrà essere completata entro l'autunno 2022 e poi andare avanti con le procedure di affidamento per la fine dell'anno». Rientrano in questo blocco, la riqualificazione di Borgo Marino sud (2 milioni di euro), del waterfront fluviale dal molo nord fino alla Pescarina, per 3,8 milioni di euro, con attenzione al museo del Mare; e poi il Mediamuseum con piazza Alessandrini per 1,9 milioni. Ai Colli «ci sono 550mila euro per via Valle Fuzzina, che sarà un importante collegamento fino alle rampe di ingresso dell'Asse attrezzato». «In ambito di mobilità sostenibile», conclude, «faremo una riqualificazione sul lungomare nord e sud per 1,9 milioni di euro per migliorare la sicurezza delle ciclovie urbane esistenti; e di piazza Sacro Cuore e corso Umberto con 1,4 milioni. E poi ancora la riqualificazione del Ferrhotel e della scuola ex Muzii».
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