«Via Pindaro, sistemerò la caserma»

Il nuovo comandante dei vigili del fuoco Centi: «Avremo mezzi più moderni»
PESCARA. Prima l'acquisizione della caserma di viale Pindaro secondo le direttive del comando nazionale dei vigili del fuoco, poi la ristrutturazione dell'edificio puntellato in alcune aree a rischio crollo.
Contemporaneamente, si lavora allo "svecchiamento" dei mezzi di soccorso in alcuni casi datati, all'addestramento del personale in attività sensibili a elevato rischio di incidenti (ad esempio le fabbriche), alla pianificazione ad ampio raggio di emergenza e soccorso sul territorio dove ogni anno vengono svolti circa 6mila interventi. E poi c'è da organizzare la tradizionale festa annuale di Santa Barbara, protettrice dei pompieri, in programma il prossimo 4 dicembre.
Sono gli obiettivi che ha in animo di centrare il nuovo comandante dei vigili del fuoco Daniele Centi, 55 anni, aquilano, al comando della caserma di viale Pindaro dal 15 ottobre dopo aver raccolto il testimone dall'ex comandante di origini foggiane, Vincenzo Palano, oggi in pensione, che l'ha diretta per tre anni.
Centi, proveniente dai vari distaccamenti italiani di Ferrara, Rieti, Teramo e vice comandante all'Aquila ai tempi del terremoto (2009), è al comando di una pattuglia di circa 300 pompieri dislocati nella sede centrale di Pescara (114) di viale Pindaro, all'aeroporto e nel nucleo elicotteri pescarese, nei distaccamenti di Alanno (30), Penne (30), negli uffici antincendi boschivi di Popoli e nelle sezioni dei volontari a Montesilvano, Lettomanoppello e Popoli, oltre agli amministrativi e tecnici.
L'esercito dei vigili del fuoco, addetto alla sicurezza del territorio con una cinquantina di mezzi operativi, è composto da uomini che lavorano ogni giorno con abnegazione per salvare cose e persone in giro per la provincia, "armati" di autobotti a pompa, autogru, autoscale da 39 metri (la nuova, 37 la vecchia), autopompa serbatoio con una capienza variabile da 2700 a 4mila litri di acqua prelevata, perlopiù da pozzi, laghi e fontane. I pompieri girano anche su campagnole, macchine e camper dotati di tecnologia sofisticata e cellule fotoelettriche per illuminare vaste aree, talvolta anche impervie. Tutti i mezzi sono rigorosamente allineati sotto le tettoie, della caserma di viale Pindaro, alcune puntellate da barriere ferrose per contenere il rischio crollo, che si affacciano nell'enorme piazzale interno della caserma dove una torre centrale, detto il " castello di manovra" dove i pompieri di arrampicano per le esercitazioni.
La caserma che paradossalmente si allaga ogni volta che piove e dove la sicurezza generale è minata, talvolta, da ambienti fatiscenti, è tra i primi pensieri del comandante Centi che incontra il Centro nel suo ufficio al secondo piano della caserma: «Intanto», spiega dopo aver risposto al telefono che squillava sulle note di Enzo Jannacci, «l'obiettivo è l'acquisizione della caserma sul solco tracciato dall'amministrazione centrale dei Vigili del Fuoco, a Roma. Poi subito i lavori di adeguamento antisismico e strutturale dell'intero edificio» per la sicurezza del personale e dei mezzi. Il prossimo step è «l'addestramento del personale nelle attività a rischio di incidente rilevante e lavorare ad una pianificazione straordinaria di emergenza e soccorso in caso di neve, incendi, alluvioni». Per queste operazioni occorrono mezzi adeguati, meglio se nuovi. Ed ecco l'annuncio: «I mezzi di soccorso saranno ringiovaniti, svecchiati, non solo a Pescara, ma anche nelle oltre 100 sedi nazionali».

