Via Polacchi al buio, malviventi in azione
Protestano i residenti: «Il parcheggio del liceo D’Ascanio ricettacolo di ladri, coppiette e spacciatori»
MONTESILVANO. Coppiette che si appartano, giovani che vanno a spacciare e a drogarsi e addirittura ladri che approfittano del buio per scappare e far perdere le proprie tracce. È una situazione che esaspera e preoccupa i residenti quella che da diverso tempo, ormai, interessa via Polacchi, la traversa di via Vestina dove si trova il liceo scientifico Corradino D’Ascanio.
Dopo l’apertura della nuova scuola montesilvanese, qualche anno fa, infatti, davanti alle palazzine che si affacciano sul piazzale dell’istituto è stato realizzato un ampio parcheggio utilizzato da studenti, docenti e genitori. Nessun problema, ovviamente, per i residenti che hanno beneficiato della riqualificazione dell’area, se non fosse che da qualche mese i lampioni del piazzale, alla spicciolata, hanno iniziato a fulminarsi. Ciò comporta che nelle ore notturne il parcheggio presenta degli ampi spazi immersi nell’oscurità e questo facilita la presenza di malintenzionati o più semplicemente di giovani innamorati che scelgono via Polacchi per vivere i propri momenti di intimità, come dimostra il gran numero di preservativi che ogni giorno i residenti trovano accanto alle loro abitazioni. Una situazione che preoccupa e infastidisce chi vive nella traversa della Vestina.
«In queste serate calde non ci sentiamo più neanche liberi di mandare i nostri figli a giocare sotto casa la sera, perché la zona è troppo buia e non sappiamo mai chi potrebbero incontrare», evidenziano i residenti.
Per questa ragione gli abitanti delle palazzine che affacciano sul piazzale si sono rivolti al Comune che però ha rimbalzato la palla alla Provincia, spiegando che quel piazzale non è di propria competenza. Le segnalazioni rivolte a quest’ultimo Ente, tuttavia, sono rimaste lettera morta.
«Come se non bastasse», rivelano i residenti, «nei giorni scorsi dei malviventi che avevano provato a mettere a segno un furto nella ditta D’Annibale e si sono poi schiantati sulla Vestina, hanno utilizzato proprio questa strada e quel piazzale buio per far perdere le proprie tracce. Vogliamo evitare», chiosano, «che quest’inverno già a partire dal tardo pomeriggio la zona sia ancora avvolta dall'oscurità».
(a.l.)
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