Via Rigopiano, blitz nelle case popolari

29 Aprile 2018

Perquisizioni e sequestri di droga. Denunciati due giovani. Residenti esasperati: «Qui ci scappa il morto»

PESCARA. Blitz dei carabinieri nei casermoni popolari Ater di via Rigopiano, all’alba di ieri. Due persone denunciate per detenzione di sostanze stupefacenti, oltre 60 grammi di marijuana sequestrati, 30 veicoli sottoposti a controllo assicurativo: è il bilancio dell'operazione "Iron 2" condotta dai militari dell’Arma della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro.
Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, i carabinieri, con l'ausilio di unità cinofile antidroga e antiesplosivo, hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari, personali e dei veicoli di proprietà dei cittadini che occupano, anche abusivamente, i vari edifici del complesso residenziale all'angolo con via Passo della Portella.
Un quartiere "caldo" della città, da dove sempre più spesso partono le denunce degli assegnatari regolari, 37 famiglie, che da anni vivono sotto la minaccia di spacciatori e inquilini violenti che picchiano i residenti e li prendono a parolacce. Quando le forze dell'ordine arrivano, gli inquilini «tirano un sospiro di sollievo». Ma, poi, conclusi i controlli, ritorna l'incubo, la paura delle minacce. «Qui, prima o poi ci scapperà il morto», sentenziano i cittadini, alcuni dei quali stanno per inaugurare un comitato di lotta alle ingiustizie.
Su via Rigopiano i riflettori rimangono accesi grazie agli interventi del Sunia ( Sindacato degli inquilini) diretto da Giuseppe Carminelli e dal suo vice Gerardo Tobia. Ma anche di Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5S che ha espresso «soddisfazione» per il blitz e si augura « un costante monitoraggio». E ora anche dal nascente comitato presieduto da Lara Membrino. Sono combattive le donne di via Rigopiano. Ma sono anche «stanche di combattere». Disperate, minacciano di «incatenarsi per protesta davanti al Comune», ma nel frattempo vengono «picchiate e terrorizzate» da vicini di casa senza scrupoli che «preparano le dosi dietro le tapparelle abbassate».
Le dosi, appunto. Nel corso delle perquisizioni di ieri, i carabinieri hanno sorpreso all'interno di uno stanzino adibito a magazzino, negli spazi comuni nel seminterrato di uno dei condomini, due ragazzi di 20 e 21 anni che custodivano nello zainetto 16 grammi di marijuana già confezionata e pronta per lo spaccio e materiale per la preparazione delle dosi. I due sono stati denunciati a piede libero per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. All'interno di un altro magazzino, i militari hanno scovato due involucri con 45 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. Il materiale è stato sottoposto a sequestro. Controlli a tappeto dei militari, con i cani antidroga al seguito, negli scantinati, nei sottoscala e nelle aree verdi che circondano i palazzi.
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