Via Rimini, patto con l’Ater contro abusivi e morosi

29 Luglio 2016

La proposta avanzata dai grillini per fermare l’inciviltà nelle case popolari Aliano denuncia: sprechi d’acqua per riempire una piscina nell’androne

MONTESILVANO. Amministratori comunali in cerca di soluzioni contro il degrado di via Rimini. Dopo l’ultimo episodio dei giorni scorsi, con due discariche nei cortili da oltre due mesi e mezzo a seguito dell’ultimo sfratto di morosi, i consiglieri si interrogano sul problema delle case popolari dell’Ater. A cominciare dal M5S che annuncia una mozione contenente una proposta: la ricetta dei grillini prevede la sottoscrizione di un patto con l’Ater per stabilire il corretto iter burocratico da seguire. «La polizia locale, a seguito di segnalazione, interverrà in prima battuta per individuare i responsabili, invitandoli a lasciare spontaneamente l’appartamento», sottolineano. «Nel caso gli occupanti lascino subito l’alloggio, sarà responsabilità dell’Ater mettere in sicurezza l’immobile. In caso contrario, l’Ater emetterà il provvedimento urgente di rilascio dell’alloggio entro 15 giorni. Successivamente gli occupanti saranno segnalati all’ufficio Patrimonio e ai Servizi Sociali che provvederà a individuare un’eventuale alternativa abitativa». Seguirà la disattivazione delle utenze dell’alloggio e, nel caso in cui gli abusivi non lascino la casa, lo sgombero da parte della polizia municipale. «L’Ater provvederà poi allo sgombero dei beni presenti nell’alloggio. L’ccupante abusivo», concludono, «potrà rientrare in possesso dei propri beni entro 90 giorni dallo sgombero, altrimenti l’amministrazione potrà disporne».

A tornare su via Rimini è anche il consigliere Anthony Aliano, che più volte ha acceso i riflettori sul degrado della zona promuovendo anche sopralluoghi nel quartiere. Aliano mette in luce la presenza di una piscina che al mattino viene riempita di acqua e di sera svuotata nelle fogne: «Un utilizzo massiccio di acqua», commenta, «i cui costi saranno sopportati dalle pubbliche casse poiché diversamente dovremmo chiederci come possano costoro affrontare i costi ingenti che un tale utilizzo d’acqua richiede se, a loro dire, non riescono neanche a far fronte ai 17 euro di affitto mensile, nonostante però tutti abbiano Sky». Aliano punta l’attenzione poi sui cumuli di rifiuti, anche pericolosi, nelle aree comuni, utilizzate come discariche o magazzini a cielo aperto. «Propongo un presidio permanente di un’associazione di protezione civile».