Via Tirino, proteste contro la ciclabile

8 Maggio 2018

Sopralluogo della commissione, i commercianti contestano l’eliminazione dei parcheggi

PESCARA. Un’altra pista ciclabile contestata. Dopo quelle di via Aldo Moro e di viale Muzii, ora è la volta del nuovo percorso per le bici di via Tirino. I commercianti ancora presenti nella strada protestano, perché da quando è stata realizzata la pista non possono più caricare e scaricare la merce davanti ai loro negozi.
Le lamentele sono state raccolte ieri mattina durante il sopralluogo della commissione consiliare del Comune Grandi infrastrutture e mobilità, presieduta da Carlo Gaspari. Il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, in uno sfogo sul suo profilo di Facebook, ha definito in senso sarcastico la pista un’opera «geniale», «una creazione malefica di una giunta assurda». Nell’immagine postata si vede, infatti, un tratto della pista, che corre sul marciapiedi, deviato per la presenza di un palo della luce.
Ma ciò che suscita maggiori polemiche è l’assenza di parcheggi per i pochi negozianti rimasti. «Il titolare delle pompe funebri e il macellaio», ha rivelato D’Incecco, «si lamentano perché, da quando è stata realizzata la pista ciclabile, non possono più fermarsi con i loro mezzi per caricare e scaricare la merce». Il problema appare al momento irrisolvibile, perché la pista non può essere modificata. «È una vergogna targata Pd-centrosinistra, con l’avallo del Movimento 5 Stelle», ha commentato il vice capogruppo di Forza Italia.
Intanto, è in fase di realizzazione un nuovo percorso ciclabile nel tratto tra viale della Pineta, viale Pindaro e viale D’Annunzio. L’amministrazione comunale ha affidato l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva all’architetto Sandro Germano. La spesa per l’opera è di 250mila euro.
Infine, saranno completati entro martedì 15 maggio i lavori per la realizzazione della pista ciclabile in viale Muzii. «Un termine», ha detto nei giorni scorsi l’assessore al traffico Giuliano Diodati, «su cui veglieremo, affinché non si allunghi oltre l’attesa restituzione della via ai residenti e ai commercianti, ai quali vanno le nostre più sentite scuse per i disagi apportati dal cantiere». «Scontiamo», ha aggiunto, «sopravvenuti imprevisti causati dalle radici degli alberi che hanno compromesso i marciapiedi anche sulle parti dove non passa la ciclabile. A tal proposito, abbiamo approfittato per sistemare la pavimentazione di alcuni tratti anche a sud di viale Muzii, potenziando i percorsi loges per i non vedenti, aumentati dell’80 per cento».
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