Via Trieste riaperta dopo 7 mesi di lavori: tornano le auto

24 Febbraio 2019

Ieri la festa per il taglio del nastro con i bambini delle scuole Limiti di velocità a 30 chilometri orari. In arrivo le panchine  

PESCARA. È stata una piccola grande festa con tanti bambini, discorsi istituzionali, passeggiata e momenti musicali, la riapertura di via Trieste ai pedoni e, al momento, anche al traffico veicolare limitato a 30 km orari. Una strada lastricata di mattonelle di varie dimensioni e materiali che, prossimamente, sarà rifinita e vi saranno piantati alberi e sistemate panchine. Dopo sette mesi di lavori(i cantieri sono stati avviati a luglio), che hanno messo a dura prova la pazienza di cittadini e commercianti, ieri la strada di collegamento tra corso Vittorio e via Nicola Fabrizi, è stata restituita alla comunità.
Al taglio del nastro, il sindaco Marco Alessandrini e il suo vice Antonio Blasioli, erano circondati dai piccoli alunni del comprensivo 4 con la preside Daniela Morgione, i consiglieri Tonino Natarelli e Maria Ida D’Antonio, il progettista Luca Michetti, docenti e genitori degli alunni della scuola primaria Silone e media Pascoli.
Per mesi hanno impazzato le proteste di cittadini e negozianti sui ritardi del cantiere che procedeva lentamente. La festa di ieri ha spazzato via ogni polemica. «È stata una giornata a lungo attesa» ha esordito Alessandrini, «ma arrivata per riconsegnare alla città una via Trieste più bella, più sicura e più dignitosa». Quindi, come a leggere nel pensiero dei contestatori: «È stata una operazione che ha richiesto più tempo del dovuto perché scavando sono emersi tutti gli ostacoli di cui la strada era piena, che abbiamo dovuto affrontare e risolvere perché il lavoro fosse di qualità». Ma ieri la via «è tornata frequentabile», prosegue il sindaco, e ora «la affidiamo alla città a partire dai bambini perché siano i primi tutori del decoro di via Trieste» dal momento che la attraversano «ogni giorno per andare a scuola». Il sindaco ha precisato che «torna percorribile e tornano i parcheggi. E tutta su un piano, come la vicina via Firenze, così l’abbiamo voluta perché si allineasse al resto del centro» ha concluso il sindaco che ha passeggiato sulla strada rifatta, con i bimbi al fianco.
Via Trieste ora è «una via bella ed elegante e senza barriere architettoniche», fa notare Blasioli, «la strada ha ripreso vita, una rinascita che continuerà, con appalti già aggiudicati e con la riqualificazione dei tratti rimanenti fino a corso Vittorio e via Fabrizi». Anche Blasioli ha voluto giustificare i ritardi dei cantieri. In corso d’opera «abbiamo scoperto condotte delle acque che perdevano da tutte le parti e che ci hanno rallentato rispetto ai tempi previsti perché abbiamo risolvere i problemi che via via si imponevano. La nostra è stata una riqualificazione concreta, non si poteva far finta di niente». È’ «certo», il vice sindaco, che «residenti e attività della zona abbiano ben compreso la necessità di intervenire anche a costo dell’attesa». E ha annunciato che, per il momento, il «traffico sarà limitato a 30 km orari e presto arriveranno alberi e panchine». All’inaugurazione era presente il consigliere comunale M5S Massimiliano Di Pillo che ha polemizzato, conti alla mano: «Via Trieste, cantiere infinito. Ci sono voluti 222 giorni per fare 167 metri di strada, 75 centimetri al dì».