Via Tronto, il cantiere apre tra le speranze degli sfollati

12 Ottobre 2018

Alla ripresa dei lavori per i 64 alloggi anche le famiglie di via Lago di Borgiano «Finalmente avremo una casa». Le due palazzine saranno ultimate tra 9 mesi

PESCARA. Davanti ai due scheletri di via Tronto si sta col naso all’insù immaginando che tra poco prenderanno forma appartamenti, stanze, vita quotidiana nuova per 64 famiglie. Lo sanno bene Iolanda Iezzi e Carlo Scurti mentre si abbracciano, guardano i palazzi e sognano una vita nuova. Loro abitavano in via Lago di Borgiano, da lì sono dovuti andare via a luglio del 2017, ora sono in affitto e aspettano una casa. Lui, provato da diversi interventi chirurgici, con un filo di voce dice: «Sono uscito di casa per andare in ospedale a operarmi, e poi in casa mia non sono mai più tornato dopo quarant’anni». Anche la moglie racconta quel giorno di luglio come uno shock: «È stato sconvolgente, ora speriamo non ci siano più intoppi». Anche Cinzia ora è in affitto, «io ringrazio l’amministrazione che ha fatto ripartire questi lavori, ma ora mi auguro che si arrivi alla fine senza sorprese». Stessa cosa per la giovane Jennifer: «Finalmente avrò una casa. Se questa cosa è vera, li aiuto pure io i muratori a costruire».
Ci vorranno 270 giorni, nove mesi, per completare i 64 appartamenti di varie metrature: 45, 60 e 85 metri quadri. Il contratto di quartiere è datato 2001. I lavori iniziarono, ma nel 2006 si fermarono a causa di un contenzioso tra la ditta che aveva vinto l’appalto per la realizzazione delle due palazzine e il Comune. Da quel momento, lungaggini burocratiche, tribunali, sentenze e 12 anni trascorsi nell’attesa per centinaia di famiglie che aspettano una casa. Lo specifica alla consegna dei lavori il sindaco Marco Alessandrini, che fa presente che le famiglie che chiedono una casa popolare a Pescara sono 650. «Le diseguaglianze si combattono facendo valere i diritti». «I primi venti giorni», commenta il vice sindaco Antonio Blasioli, assessore ai lavori pubblici, «saranno utilizzati per la pulizia, poi le case inizieranno a prendere forma grazie ai lavori affidati al Consorzio Artek di Roma che in città ha già realizzato la casa dello studente, per 3milioni 653mila 114 euro». Lavori che permetteranno di soddisfare innanzitutto l’emergenza degli sfollati di via Lago di Borgiano a cui, secondo la legge regionale, spetta la priorità: 74 famiglie delle quali, però, una parte ha trovato sistemazione con assegnazioni di medio termine.