Via Verga nel degrado già rotte le telecamere

Il quartiere senegalese sempre più abbandonato tra rifiuti in strada e accampamenti La denuncia di Gallerati: servono più controlli per fermare traffici sospetti
MONTESILVANO. Degrado, pessime condizioni igienico-sanitarie, cataste di rifiuti vicino i cassonetti e lo spaccio di sostanze stupefacenti a tutte le ore del giorno e della notte. Accade in via Verga e in via Ariosto, a pochi passi dal lungomare e dalla zona più turistica della città, in quello che da anni viene ormai definito il ghetto di Montesilvano per via della concentrazione di extracomunitari, prevalentemente senegalesi. Una situazione più volta lamentata dai turisti, quotidianamente denunciata dai residenti e affrontata in maniera troppo spesso marginale dalle amministrazioni che si sono succedute. Eppure il malcontento è tangibile da anni, ormai, soprattutto da parte di chi in passato ha investito il proprio denaro per l’acquisto di abitazioni – in quello che sarebbe dovuto diventare il quartiere più nuovo e gettonato della città – che con il tempo si sono inevitabilmente svalutate.
Nei giorni scorsi a segnalare il disagio era stata una mamma, neo residente nel quartiere, evidenziando la sua preoccupazione soprattutto nelle ore serali. Così come a dirsi esasperato era stato anche un abitante di via Finlandia, che aveva addirittura fotografato dei nomadi accampati nel piazzale fare i propri bisogni alla luce del sole. Ad accendere nuovamente i riflettori sul problema è questa volta l’ex sindaco di Montesilvano Renzo Gallerati attraverso un intervento pubblicato sul suo profilo Facebook e condiviso da molti residenti. «Ormai a Montesilvano i regolari mercati rionali di ambulantato sono 5; pare tuttavia se ne debba considerare un altro, per attività commerciali di sostanze nocive o illecite», commenta l’ex amministratore evidenziando come le attività di contrasto delle forze siano comunque frequenti. «Restano alcune domande: tutto in regola con le residenze e i permessi di soggiorno? Idem per contratti di locazione (firmati da)? Per quali stati di famiglia o singoli?». Gallerati riferisce poi che le telecamere di videosorveglianza del Comune sono state danneggiate e chiede se non sia possibile ripristinarle.
Ma a preoccupare l’ex primo cittadino è soprattutto lo spaccio che avviene anche in pieno giorno sotto gli occhi dei passanti. «Il viavai, soprattutto minorile e notturno, in questo “anfratto” in piena zona litoranea è sempre monitorato?», scrive ancora Gallerati. «I genitori ne sono informati? Che “articoli” si trattano per strada e nell’area parcheggio con vegetazione coprente?».
Affrontando anche il tema dei rifiuti e delle condizioni igienico-sanitarie, statiche e strutturali degli immobili, l’ex amministratore auspica che «l’attenzione resti alta e massima». Intanto nei giorni scorsi anche l’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli era intervenuto a seguito dell’ennesima discarica abusiva nata proprio davanti alle palazzine di via Verga. «Purtroppo giorno dopo giorno dobbiamo constatare che molti cittadini non hanno rispetto della città e dei montesilvanesi», aveva commentato, annunciando il pugno di ferro contro gli incivili. A promuovere un sopralluogo nei mesi scorsi in via Verga, infine, erano stati alcuni amministratori e associazioni locali capitanati dai consiglieri Manola Musa e Anthony Aliano. In quell’occasione la delegazione aveva cercato anche un confronto con la comunità senegalese che aveva garantito il rispetto delle regole ma aveva sollecitato una maggiore considerazione da parte del Comune.
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